Imola. I toni delle scorse settimane sono diventati meno accesi a Ca' Vaina dopo le dure accuse del Network antagonista imolese (Nai) sulla gestione di Seacoop che aveva risposto per le rime facendo intendere che poteva anche decidere di andare per vie legali. Ora il Nai ha mandato una mail nella quale dice che “Ci pare doveroso far notare come i contenuti del comunicato del Nai siano frutto del nostro impegno politico finalizzato a vigilare sul fatto che strutture pubbliche, come Ca'Vaina, le quali ricevono finanziamenti pubblici assicurino un servizio pubblico adeguato alla cittadinanza. Dal momento in cui abbiamo riscontrato denunce di mala gestione da parte di numerosi utenti del centro, abbiamo ritenuto opportuno porre degli interrogativi. La nostra richiesta di avere una rendicontazione pubblica degli investimenti del centro che permetta a chi usufruisce del servizio di sapere se i soldi siano spesi in maniera consona o meno, si inquadra nell'ottica del ricercare una gestione partecipata e dal basso dei servizi pubblici”.

“Crediamo infatti – continua il Network antagonista imolese – che solo tale gestione risponda all'esigenza dei cittadini di esercitare un controllo democratico sugli stessi così come allo scopo di tenere vivo un importante simbolo per la cultura nella nostra città. La richiesta di maggiore democrazia e trasparenza nella gestione dei beni e dei servizi pubblici non può essere affrontata con la repressione giuridica delle nostre istanze, tanto meno da parte di una cooperativa sociale che dovrebbe valorizzare l'espressione e la partecipazione dei giovani. A tal fine, auspichiamo di poterci confrontare con la cooperativa, quale ente gestore del centro, e con l'amministrazione comunale nell'ambito di un’assemblea pubblica, allo scopo di instaurare quel confronto dialettico e costruttivo idoneo a fornire spiegazioni e positive risposte agli interrogativi e alle richieste di partecipazione dal basso posti dagli utenti e dalla cittadinanza”.