Imola. Un aumento significativo da 30 a 44,5 milioni di euro. E' la notizia più significativa dell'intesa raggiunta che ha portato alla firma della quinta proroga dell'accordo per gli interventi di sostegno ai redditi delle famiglie e alla competitività del sistema imprenditoriale del Circondario. Si tratta di dare un anticipo ai lavoratori in cassa integrazione e di garantire dilazioni sia nei mutui casa sia nei mutui aziendali e di erogare credito alle imprese in difficoltà. Solamente nell'anno che sta per finire tale strumento ha svolto un'importante funzione di sostegno per oltre 800 dipendenti di grandi aziende e di circa ulteriori 200 lavoratori di piccole e medie imprese interessate dagli ammortizzatori sociali.

Dunque, un accordo che permette di aiutare chi è ancora colpito dalla crisi grazie all'impegno delle istituzioni, dei sindacati, delle associazioni d'impresa e delle banche il cui numero è aumentato fino a dodici con le presenze nuove della Cassa di risparmio di Cesena e della Bcc di Monterenzio anche se l'importo più significativo del plafond è arrivato dalla Banca di Imola con 12 milioni di euro.

“Non abbiamo risolto i problemi della crisi economica, ma ci stiamo dotando di strumenti importanti per affrontarla soprattutto in settori quali l'edilizia e le costruzioni che non vedranno certamente aumentare l'occupazione ancora per lunghi anni – ha detto il presidente del Circondario Daniele Manca -. Da questa crisi si uscirà diversi e infatti alcune aziende leader della meccatronica del distretto fra Imola e Bologna stanno già migliorando le loro posizioni grazie alle esportazioni nel mondo. Per questo, un ruolo importante avrà la formazione di nuove figure professionali per permettere a lavoratori di passare a settori quali il manifatturiero, l'agricoltura e i servizi dove sono possibili nuove assunzioni. Altra cosa importante sarà cercare l'acesso a fondi europei e proprio per tale motivo utilizzeremo per tutto il circondario la nuova figura che sarà assunta tramite bando dal Comune di Imola. Infine, ringrazio gli istituti di credito per la loro disponibilità”.

(m.m.)