Imola. E' scomparso improvvisamente lunedì sera il prof. Raffaele Mondini, un artista tanto importante quanto schivo alla notorietà ed all'esposizione mediatica. Nato a Imola il 5 novembre 1930 è da annoverare tra gli artisti del Novecento più rappresentativi e qualificati della nostra città ed uno dei pochi che possa vantare una partecipazione alla Biennale di Venezia.

Il ricordo
La morte non ci ha portato via solo una persona fra tante.  Ci ha privato di un grande Maestro e Artista, un Amico unico e un Padre generoso.
Quindi grazie Maestro perché ci hai accolto per anni nel tuo studio di via Salute senza badare a spese e ti sei dedicato a noi pienamente offrendoci il tuo sapere nel disegno e nella scultura con affetto e fermezza.  Se il tuo desiderio verrà esaudito cercheremo di continuare il tuo progetto ancora più intensamente. Ti chiediamo scusa se ti abbiamo sottratto tempo per il tuo lavoro, chissà quante altre opereavresti potuto realizzare.
Grazie al Padre che eri per noi, per la pazienza nell’ascoltare e dispensare coerentemente suggerimenti di vita fondamentali. A volte sei stato severo, ma costruttivo; sei stato divertente nel raccontare tue esperienze di vita, anche drammatiche; sei stato affabile o scontroso, ma col cuore in mano dicevi sempre la veritàanche se faceva male. Noi sapevamo ugualmente che ci volevi bene. Per questo ti amiamo e ricorderemo con grande stima ed affetto.
Grazie perché abbiamo trovato in te un Amico sincero ed affidabile, sempre pronto a capire e ad aiutare chi ti chiedeva un aiuto morale o pratico. Sei stato un esempio di vita quando sei partito per la Tanzania ad aiutare le popolazioni africane; quando hai deciso di rifiutare categoricamente l’uso di tecnologie superflue, o nel diffondere l’amore infinito e contagioso per gli animali e la natura. Hai sempre lavorato per altri artisti regalando la tua professionalità e sapienza ponendoti in secondo piano, rimanendo nell’ombra, ora è tempo che tu emerga alla luce e tutti sappiano che uomo speciale eri.
Ora hai raggiunto i tuoi amici più cari: la loro scomparsa più o meno recente ti aveva incrinato il cuore di acciaio. Ma non lo facevi vedere. Erano amici coi quali avevi passato momenti indimenticabili.Ricordiamo Leoni, Biancini ,Pezzi, Cinciarini, Mazzini e per ultimo Ughino il falegname di via Cavour.
Chi rimane però ha ancora bisogno di te e della tua ispirazione ma soprattutto dell’uomo che eri.
Grazie per aver condiviso con noi una parte del tuo cammino.
Ti stringiamo forte in un abbraccio. (Gli amici ed allievi)