Spett. redazione,
il Divo Giulio (Andreotti)  sosteneva che a pensar male si fa peccato ma non ci si sbaglia quasi mai… e il dato che la legna, uno dei combustibili meno inquinanti in assoluto, sia ritenuto dall'Arpa (Agenzia regionale per l'ambiente), uno dei maggiori agenti inquinanti in Imola, ne suffraga quasi il significato. L' intervento dell'Arpa è degno della puntualità svizzera, e che avvenga proprio ora, quando tantissime famiglie affogate dalle bollette del teleriscaldamento e dal metano, si rivolgono a fonti alternative per sopravvivere (legna e pellet) fa veramente pensare…

Certamente questo intervento ha la capacità di instillare in tante persone e in modo sicuramente  larvato, una paura di fondo e la cosa potrebbe anche suonare così: “attenti a voi che pensate di fare un investimento per uscire dal sistema scegliendo la legna o il pellet, perchè  non sapete a cosa andrete incontro… magari a sanzioni. Ed  è tutto sicuramente molto strano, se si pensa che Imola ha senz'altro delle realtà dove il potenziale inquinamento è sotto gli occhi di tutti  Basti pensare al passaggio dell'alta tensione a pochi metri dalle finestre, fra la stazione e via del Lavoro e, sempre nella stessa area, il terreno dismesso dell'ex fonderia Sinigaglia come anche il tanto eternit ancora disseminato sui tetti della città. Per non parlare centrale costruita in un area densamente abitata. Ma veramente i residenti sono al sicuro da un potenziale inquinamento?

Vorrei suggerire a questi signori di non scherzare poi troppo, si fa per dire, con il fuoco, perchè molti cittadini stanno veramente ribollendo e la vicenda tragicomica delle bollette errate della Tares ha sicuramente dato un accelerazione, ma non  dimenticatevi neppure delle macroscopiche bollette del metano da riscaldamento. Da dati avuti allo sportello, sulla mia ultima autolettura, c'è un aumento da maggio di 29 centesimi il metro cubo, quasi dieci euro di (oneri diversi), una cauzione in previsione di bollette eventualmente non pagate e un’autolettura aumentata mai reale, in quanto maggiorata da Hera di 2 metri cubi, secondo un coefficiente C mai veramente chiarito. L'aumento del 29% comporterà sulle bollette  invernali un aumento che varia dai 150 ai 200 euro.
Ho letto la  proposta di qualche politico, che suggerisce di convocare una commissione consiliare ad hoc per dibattere dell'eventuale inquinamento prodotto dalla legna. Attenti ragazzi perchè se andate avanti così i cittadini la legna la useranno per raddrizzarvi il groppone e il tutto in modo molto certamente ecologico.

(Francesco Grandi)