Imola. Una rissa molto violenta, con tanto di coltelli che hanno ferito gravemente due persone, ha portato a un arresto per tentato omicidio. Tutto è accaduto il 15 ottobre 2012 quando due fratelli albanesi già noti alle forze dell'ordine per stupefacenti e reati contro il patrimonio, verso le 21.15, sono stati accoltellati gravemente da un connazionale.

Le indagini sono iniziate quella sera, quando i due fratelli albanesi di 39 e 41 anni, residenti a Imola, sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale con gravi ferite da arma da taglio al collo. Il primo aveva una profonda ferita da taglio a carico della regione destra del collo, inizialmente giudicato con prognosi riservata, successivamente convertita in trenta giorni, mentre il secondo aveva una ferita da taglio a carico del padiglione auricolare sinistro e a livello della regione occipitale sinistra, e giudicato guaribile in quindici giorni.

I carabinieri, informati dal personale sanitario, hanno cominciato una serie di accertamenti tesi alla ricostruzione dell’evento criminoso, non facile a causa della reticenza dei due fratelli che sostenevano di essere stati colpiti alle spalle e di non essere in grado di fornire indicazioni sull’aggressore. Le indagini sono proseguite e gli inquirenti sono riusciti a scoprire che le vittime avevano trascorso la serata all’interno di un bar di Imola, in compagnia di tre connazionali, un 22enne di Borgo Tossignano anch'egli conosciuto dalle forze dell'ordine, un 22enne di Bologna e una donna 29enne di Bologna, ma anche questi ultimi si sono mostrati reticenti a fornire indicazioni sull’accaduto. Nonostante questo, i militari dell'Arma sono riusciti ad ottenere una parziale ricostruzione dell’evento: alle 21 circa di quel terribile 15 ottobre, i cinque si erano incontrati all’interno del bar, vi si erano trattenuti per circa mezz’ora e si erano avviati lungo via D’Azeglio, dove era stata parcheggiata l’auto della donna.

Nell’avvicinarsi al veicolo, i due fratelli erano stati accoltellati da uno uomo che i cinque sostenevano di non conoscere. Le indagini sono proseguite e i carabinieri sono riusciti a risalire a un 51enne albanese che avrebbe accoltellato i due al termine di una rissa scaturita, pare, per futili motivi e alla quale avrebbero preso parte i due fratelli e i due connazionali 22enni di Borgo Tossignano e Bologna. I quattro sono stati, pertanto, anch’essi denunciati per rissa aggravata. La donna e un altro connazionale, incensurati, non coinvolti direttamente nella vicenda ma a conoscenza dei fatti, dovranno rispondere di favoreggiamento personale per aver aiutato i soggetti coinvolti nel tentato omicidio ad eludere le investigazioni dell’autorità e aiutato l’autore del tentato omicidio a sottrarsi all’identificazione, fornendo alla polizia giudiziaria informazioni parziali o false. Il 51enne, originario di Valona, residente a Imola, con numerosi precedenti di polizia per gravi reati, è stato ritenuto responsabile di tentato omicidio, lesioni aggravate e rissa aggravata. Il provvedimento, emesso da Francesca Zavaglia, Gip presso il Tribunale di Bologna, è arrivato su richiesta avanzata dal Antonio Gustapane, pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Bologna. Ora il 51enne si trova nella casa circondariale di Bologna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.