Imola. I conti del Pd di viale Zappi sono in rosso e il segretario Marco Raccagna ha inaugurato la cura dimagrante. Dall'inizio dell'anno i dipendenti, da cinque, resteranno due, lo stesso Raccagna e una segretaria. Dunque Marcello Tarozzi perderà il suo posto di funzionario addetto all'organizzazione. Ma per lui e la seconda segretaria non si aprirà lo spettro della disoccupazione o della ricerca disperata di un lavoro: è molto probabile che a partire da gennaio i due siano assunti da una delle aziende che fanno parte del gruppo Hera. Insomma, il capogruppo del Pd in consiglio comunale cadrebbe in piedi con un buono stipendio. Del resto, una cosa simile era già accaduto con l'ex segretario del Pd Massimiliano Stagni che, quando uscì dal partito, fu assunto come dirigente della Cesi dove si trova tutt'ora con un incarico di dirigente. Se si tratti di “casta” o meno, lo giudichino i cittadini, tanti, che in questo momento di crisi faticano tremendamente a trovare un impiego, anche di poco conto, a tempo determinato o interinale.

Ma la cura dimagrante non è ancora finita in viale Zappi. Da sistemare ci sono l'ex segretario Fabrizio Castellari, che per ora ha cambiato solamente ufficio ma rimane a libro paga del partito, e la consigliera provinciale Elena Costa che ha un contratto in essere e la prospettiva dell'eliminazione delle Province prevista nella legge di stabilità in discussione in queste ore a Roma. La Costa, che è assessore esterna al consiglio comunale a Borgo Tossignano con le deleghe a Politiche sanitarie, sociali e per il benessere, Politiche per il lavoro, Progetto casa e Riorganizzazione servizi comunali potrebbe puntare al ruolo di candidata a sindaco visto che Stefania Dazzani ha ormai esaurito i due mandati. Ma dovrà vedersela con il collega di partito Paolo Sartiani, pure lui molto ambizioso.

(Massimo Mongardi)