Eh! si, mi ero ripromesso di portarvi tanti regali, tante belle cose, un po' di colore e calore e invece, sono arrivato a mani vuote. Ben triste per un povero Natale presentarsi con il sacco vuoto…
Mi ero ripromesso di portare una sporta di onestà in modo che non ci dovessero essere più ruberie e, al contrario, devo assistere ai ricchi che rubano sempre di più e ai poveri che finiscono sempre più spesso in galera per aver rubato una mela…
Contavo di riuscire a far scomparire le menzogne e mi tocca di ascoltarne di talmente grosse da arrossire…
ero quasi certo di far scomparire la stupidità ma devo ammettere che il dilagare della stessa è endemico in giornali, televisione, ecc. ecc. …
Mi sembrava di essere riuscito a far spuntare un sorriso sulle labbra di tutti e invece vedo tanta giustificata tristezza in giro per le strade che mi devo nascondere per la figuraccia!
Davo per certo di essere riuscito a convincere il presidente Squinzi a fare i nomi dei suoi amici che hanno nascosto i soldi in Svizzera invece di continuare a piangere miseria e invece lui continua, Sgarbi mi aveva promesso di non urlare più per convincere di aver ragione e invece no, più forte di prima, avevo strappato la promessa al signore di Arcore di farsi da parte e al contrario è più arzillo di prima e, con prepotenza, rivive in un sacco di comparse incapaci di pensare in autonomia e davo per scontato che Marco Pannella smettesse finalmente di digiunare un giorno si e l'altro no e invece con gli anni digiuna più di prima.

Davo per acquisito l'avvento di un governo migliore, capace di equità e saggezza, in grado di voltare con decisione pagina e sento in giro un cattivo odore di vecchio, di stantio da togliere il fiato.
Ritenevo di essere riuscito a convincere Vespa Bruno a non scrivere più libri, convincendolo che per scrivere non è sufficiente mettere in fila più o meno ordinata tante letterine e invece no, rieccolo.
Avevo strappato solenne promessa ad almeno uno di quei malfattori che hanno scaricato i loro liquami nelle bellissime terre intorno a Napoli di fare atto di contrizione e lo vedo ancora lì, fermo e sorridente, ad osservare la sua malefatta mentre se ne guarda bene dal mangiare una gustosa mozzarella per tema di avvelenarsi.
I grandi condottieri delle religioni, tutte, avevano acconsentito di far cessare le guerre tra chi crede in un modo e chi in un altro e invece ancora più sangue e dolore; pensavo di aver convinto che non esiste il bello ed il brutto, dopo tanti sforzi ero riuscito a far passare un ricco per la cruna di un sottilissimo ago e come mi sono allontanato l'ho sentito dichiarare che gli stava un po' stretta …

Dopo aver sistemato tutto ciò, prevedevo di produrmi in un'entrata trionfale, da vero vincitore e invece mi toccherà strisciare in silenzio tra le grida di rabbia di chi sta sempre dalla parte del torto, dei nostri figli ai quali abbiamo rubato la vita, dei tanti che non hanno più di che sfamare le persone che contavano su di loro, dei tanti che per la vergogna di essere poveri sono costretti a nascondersi e tra gli assordanti silenzi di chi, troppo ricco, tenta la via dell'auto-convincimento e della giustificazione.

Ero deciso ad affrontare tutti quelli che vedono la felicità in un I phone nuovo di zecca e tutti quelli che, per strada, fingono di telefonare per far vedere quanto sono importanti. Avrei poi preso di mira quelli che si realizzano in un'auto veloce correndo come pazzi e a quelli che li affiancano, telefonando alla guida. Ora che ci penso quanto lavoro mi restava ancora da fare e che duro! Ma vi prometto… no, basta promesse, faticherò come una bestia ma l'anno prossimo, verso la fine di dicembre, come al solito, cercherò di portarvi qualche fatto per farvi sorridere un po'. Ci devo riuscire, porca vacca, o non mi chiamo più Natale.
Certo che, però, se non mi aiutate un po'…. Comunque Buon Natale a tutti voi, se riuscite ancora a credermi. Ancora per questa volta.

(Mauro Magnani)