La fine dell'autunno e l'immancabile sopraggiungere dell'inverno ci porta il freddo, la nebbia, le gelate mattutine. Nonostante tutto ciò qualcosa di positivo si trova sempre, basta saperlo cercare. Per esempio, Imola ha riavuto il suo parco storico, quello delle Acque Minerali: ora che il rumore dei motori a scoppio è cessato, ora che l'aria si è fatta più respirabile, si può finalmente passeggiare in santa pace lungo i sentieri qua e là delimitati dai cristalli di gesso.

Ma sarà breve: siamo certi che tra le nuovissime costruzioni dei box, muri pagati con il denaro della Protezione civile, si sta preparando un nuovo calendario di gare e manifestazioni, di noleggio pista agli svizzeri, di prove di guida sicura che diventano “guide commerciali” e chissà quanto altro. Riavremo spalti stipati, folle oceaniche e parcheggi straripanti. Ora poi che dopo anni e anni si è potuto chiudere un bilancio positivo, un bilancio in utile, di certo un novello vento di vittoria si farà sentire. Poco conta ricordare che il misero utile deriva dall'assenza tra le voci “dare” dei costi di gestione, manutenzione, ammortamenti e aggiornamenti, voci ora in carico a Con.Ami, numeri che, secondo quanto riportato dal documento di programmazione con il quale si affida a Formula Imola la sola gestione sportiva della pista, avevano un peso insopportabile per Formula Imola, ma che saranno irrisori per Con.Ami.

Questa storia di due pesi e due misure non mi è mai risultata troppo chiara. Forse tutte queste spese sono divenute esigue per Con.Ami in quanto, come ha affermato il novello presidente, Stefano Manara, il consorzio dispone di entrate molto significative, tra le quali la gestione dell'acqua che, per Manara, rappresenta una rendita del 4%: alla nostra salute!

Il silenzio si fa anche sentire, oltre che nel parco pubblico, anche da parte dell'Amministrazione comunale, che deve aver archiviato le dieci domande che le sono pervenute circa la gestione dell'autodromo e le pesanti ricadute della stessa sulla nostra città, domande facili facili, alle quali non dovrebbe essere difficile rispondere, ma che evidentemente rappresentano un problema anche per quelli che sono “sulla via dell'ascolto”. Domande che desidererebbero chiarezza circa gli effettivi costi che sopporterà Con.Ami, circa barriere anti rumore che da una commissione Autodromo all'altra sono quadruplicate di costo, circa la problematica non secondaria che il controllato sia anche controllore di sé stesso, circa la possibilità che la scuola di Montebello venga inserita finalmente tra la documentazione tecnica che deve accompagnare le richieste di deroga al rumore delle manifestazioni che si tengono sulla pista e, tanto per non tediare eccessivamente, circa la possibilità che l'Ausl locale e l'Arpa decidano di intervenire dato che i fonometri posti a 10 metri dalla scuola di Montebello denunciano presenze di 90db A Leq di media durante le manifestazioni motoristiche.

Senza dire di altre scuole che, come l’Istituto Agrario, sono in prossimità  della pista. A proposito di rilevazioni del rumore: grande silenzio anche circa i dati rilevati da Arpa dopo che alcuni consiglieri comunali avevano sollecitato, con la loro presenza davanti alla responsabile della scuola, la necessità (si legga urgenza!) di accurate misurazioni. I dati non arrivano, vengono sollecitati e non arrivano. Passano i mesi e tutto tace! In corso di una lunga elaborazione? Smarriti? Non graditi? Anche loro sulla via del silenzio?  

Per ora godiamoci il silenzio e la pace, anche nelle nostre case: peccato, ora che si potrebbero tenere le finestre aperte… occorra chiuderle per il freddo! Le riapriremo in primavera. Ma assicuriamo i cittadini che condividono le nostre ragioni, che non siamo entrati in letargo e continuiamo a fare sentire la nostra voce.

(Cittadini per un Autodromodiverso)