Imola. Un no secco alla variante con la quale si rendono edificabili le aree verdi di via Zara, via Kolbe e via Montericco arriva dall’assemblea dei cittadini del Forum Cappuccini. Sia nell’incontro organizzato lo scorso 17 dicembre dallo stesso Forum, che in quello autorganizzato dai cittadini venerdì 27 dicembre, l’opposizione a tale variante è netta. Ed è emerso con forza lo sconcerto di fronte al fatto che le tre aree sono già state poste in vendita con un’asta che si chiude il 10 gennaio, addirittura prima della scadenza della presentazione delle osservazioni e mesi prima della approvazione definitiva. E’ vero che il bando contiene una clausola che prevede l’annullamento dell’acquisto se la variante non verrà approvata, ma resta comunque il dato politico di un atto quantomeno inopportuno.

Tanti dubbi anche per l’operazione che ha portato all’acquisto da parte della curia di una fetta del giardino dell’Arcella, per costruirvi una nuova chiesa in sostituzione di quella esistente, nata come temporanea e poi rimasta per oltre vent’anni e sprovvista dei criteri di sicurezza basilari. Dubbi sulla cifra che il Comune ha incassato. Qualcuno ha parlato di svendita. Dubbi sulla zona, perché, si sono chiesti in diversi, non pensare ad un’area diversa, ad esempio quella dell’ex centro sociale Ina Casa.

Tornando alla variante, sorprende invece come il Forum Pedagna, interessato dall’area di via Zara, non si sia sentito in dovere di convocare i cittadini. Nell’assemblea del 17 dicembre il neo assessore all’Urbanistica, Davide Tronconi, ha affermato che vi sarebbe un pronunciamento favorevole del Consiglio di Forum. Ma a nome di chi? I Forum dovrebbero esprimere i pareri della gente del quartiere. E che parere è se non è mai stata convocata un’assemblea per illustrare la Variante e per discuterla? C’è però ancora tempo. Un’assemblea si può ancora convocare da qui al 18 gennaio, termine ultimo per la presentazione delle osservazioni alla variante.

Intanto nel quartiere Cappuccini è partita una raccolta di firme in calce ad una petizione che chiede l’annullamento della variante. Altre firme saranno raccolte da cittadini e da associazioni nelle altre aree interessate e in tutta la città perchè, e di questo ne sono convinti tutti i cittadini presenti alle assemblee della zona Cappuccini, la questione va ben oltre le sole aree interessate dalla variante, ma tocca la politica urbanistica di questa città e quindi ogni cittadino imolese.
I moduli firmati dovranno essere portati nella buchetta della posta del Forum Cappuccini (viale dei Cappuccini 14) entro il 9 gennaio.