Bene, il momento del tirar le somme è arrivato e dopo le somme deve arrivare il tempo dei propositi e delle speranze. Francamente sperare ancora appare quasi demente, ma si sa: spes ultima Dea …
Noi, “Cittadini per un Autodromodiverso”, pur continuando nella nostra azione di denuncia e di contrasto ad un'azione amministrativa e gestionale della nostra Pubblica amministrazione dobbiamo ammettere il senso di sfiducia e di sconforto che ci pervade. L'ottimismo deve manifestarsi unicamente quando la controparte si intravvede dotata di buon senso e di capacità: in caso contrario si deve usare il termine “illusione”, decisamente più appropriato. A breve uscirà il nuovo calendario delle manifestazioni motoristiche per il 2014, ricco di eventi che apporteranno migliaia di appassionati spendaccioni (sulla carta), colmo di giornate di “guida sicura” che diverranno azioni commerciali di sostentamento all'insulsa gestione dell'autodromo e ridondante di termini come “il nome di Imola nel Mondo”, “il presente ed il futuro della nostra economia”, “l'importanza dell'indotto” e, tanto per aggiungere un tocco di nostalgia e rimpianto “la commemorazione di glorie che qui hanno cessato la loro vita”. A nostro avviso, modesto come sempre, occorrerebbe riflettere sul fatto che queste giovani vite continuano, purtroppo a cessare sulle piste e che le stesse piste continuano a fare proseliti sulle strade di pubblica circolazione (ah! l'emulazione…) mietendo migliaia di vittime spesso innocenti. Chiediamo di risparmiarci le critiche a quest'ultimo passaggio in quanto le conosciamo già tutte: grazie.
Nell'anno che sta per concludersi abbiamo con insistenza evidenziato l'insulsa destinazione di risorse economiche nell'autodromo Ferrari: decine di milioni di euro spesi o persi per ritrovarci in una situazione tutt’altro che risolta, o in fase di sviluppo (?) o di innovazione. Ci preme far osservare che tale immensa cifra poco si discosta da quanto sbandierato in questi ultimi giorni dell'anno circa il rifinanziamento da parte delle banche locali (e non solo) all'azione economica dell'industria e agli acquisti delle famiglie: nessuno sembra riflettere su questo gigantesco paradosso. Noi si! Abbiamo ancora una volta ripetuto che una gran parte del verde pubblico risulta inagibile causa l'inquinamento acustico e ambientale ma, di fronte ad una Pubblica amministrazione che è disponibile a distruggere il verde pubblico per fare cassa con la cementificazione (compresa la cessione parziale di tali aree alla Chiesa), resta ben poca speranza di ascolto e di condivisione.
Abbiamo denunciato l'insostenibile e fuori legge situazione delle scuole elementari di Montebello, chiedendo null'altro che le verifiche previste dalle leggi e a tutt'oggi le conclusioni di queste verifiche giacciono nel limbo di chi non vorrebbe, non potrebbe o non saprebbe. Neppure l'ombra di un minimo dubbio circa le altre scuole che, nella pratica realtà, vedono i loro edifici nelle quasi identiche condizioni: il silenzio le avvolge ed il silenzio, si sa, è l'arma di chi non vuole, o non sa. Abbiamo posto dieci semplici domande ai nostri Amministratori Pubblici e siamo tuttora in attesa di risposta: un comportamento che denuncia l'arroganza ed il disprezzo verso i tanti cittadini che tali domande hanno formulato! E' dunque tanto difficile fornire risposte? O forse è scomodo, inopportuno? Addirittura pericoloso?
    Nella certezza che tale situazione continuerà, la nostra azione si farà ancor più intensa e decisa, nella certezza che il verde pubblico vada difeso, che l'inquinamento ambientale sia oramai la causa numero 1 dei decessi, che il denaro pubblico vada gestito per il benessere di tutti e non solo di una parte, che gli interessi di pochi non debbano sopravanzare quelli di molti e che i controllori non debbano essere identificati nei controllati. Sarà un nuovo anno? Al momento nei rappresentanti politici trovano posto unicamente, oltre agli immancabili sorrisi di circostanza (chissà come fanno a sorridere sempre!), le parole innovazione, basta agli sprechi e ascolto. Ascolto di chi e che cosa?

(Cittadini per un Autodromodiverso)