Gentilissimo direttore,
Ho avuto modo di approfondire la conoscenza di Sara Brunori all’ultima tornata congressuale e con mia sorpresa ci siamo trovati a sostenere lo stesso candidato alla segreteria nazionale. Altro colpo di scena, Francesca Marchetti (ex Mariniana) a sostenere Cuperlo. Confesso ero diffidente, non capivo cosa l’alchimia politica stesse preparando tra gli alambicchi di Castel San Pietro Terme.

Ho così partecipato a tutte le riunioni ed incontri in quel Comune per capire. Ho scoperto così una Sara Brunori piena di passione politica e voglia di cambiamento. Un Sindaco coraggioso che senza tanti calcoli aderiva al progetto che le sembrava più giusto. Alla stancante frase: “Questa volta voglio vincere ad ogni costo”, Sara ha contrapposto: “Proviamo a vincere rompendo i soliti schemi con un programma chiaro che dica quello che vogliamo fare e poi coerentemente facciamo ciò che abbiamo detto”.

Abbiamo così collaborato ed ho potuto apprezzarne le doti umane ed in particolare la generosità e la lealtà. Grazie Sara. Mi preme sottolineare come il suo profilo politico-amministrativo sia tra i più adeguati, efficienti, efficaci ed il linea con il sentire comune: laureata, con importante esperienza lavorativa che non ha mai abbandonato, cultura e passione politica. Un esempio dal quale partire per riconsiderare i percorsi politici nelle nostre comunità.

Dobbiamo aspirare ad una classe politica la più competente e libera possibile perché ne va del nostro futuro, a questa spetta il disegno, il progetto, l’architettura complessiva delle nostre città, regioni e paese. Se gli architetti sono di scarso livello il manufatto potrebbe non “stare in piedi” ed i danni per tutta la comunità enormi. E’ una consapevolezza che non sempre ho avvertito con la forza necessaria sia tra gli eletti che tra gli elettori.

Il nostro paese è l’unico nei cinquanta paesi più sviluppati ad avere il Pil negativo a dieci anni, questo significa solo una cosa: avere avuto il peggior architetto al mondo. Penso che possa essere accompagnato alla porta senza sontuose liquidazioni avendo già fatto troppi danni.

Cara Sara, auguri per il tuo nuovo importante incarico, non perdere la passione politica perché la comunità potrebbe avere ancora bisogno di te o di figure come le tue. Non vorremo mica rischiare di lasciare il bene comune ancora in mano ad architetti con la laurea falsa, magari acquistata in Albania!

(Dino Pietro Tonelli – segreteria Pd Imola)