Il freddo rigido dell'inverno, qua nell'imolese, sembra non volerne sapere di arrivare: qualche brinata mattutina poi la temperatura si alza e si riesce ad uscire di casa anche senza coprirsi eccessivamente. Forse è questo vento caldo di ottimismo che mitiga la temperatura e ci consente di “tirare avanti”. Un vento diffuso un po' ovunque: spira forte in quel di Roma, anche se alcuni bastian contrari affermano trattarsi del famoso vento della disperazione e anche qui da noi la brezza della fiducia nel meglio, quella del peggio che è passato, sembra essere il vento dominante. Sarà. A me sembra decisamente fuori stagione e faremmo meglio ad approntare difese. Quali i sintomi per tanta sfiducia? Da dove tanto pessimismo? Medicine?

Le medicine non sono facili da reperire in questa situazione, ma è certo che quando si va dal medico e ci viene diagnosticata una malattia seria, immancabilmente ci sentiamo dire ” …poi da domani mattina si cambia, niente più di questo, poco di quello, e tanto invece di quest'altro! …).  Sembra, al contrario, che noi ci si intestardisca imperterriti a continuare nella stessa strada, a proseguire nelle medesime abitudini (leggi vizi) e a perseverare negli abusi e negli illeciti, pur nella certezza che fino ad ora abbiamo sbagliato. Un vecchio adagio, che certamente conoscete, afferma che chi lascia la vecchia strada per la nuova …ma non è vero: se l'uomo non avesse avuto il coraggio di cambiare, di cercare nuove strade, di accettare nuove sfide, pur nel rischio, saremmo ancora lì dentro le caverne e chi afferma che “una volta si che si stava bene … non si rende conto di quello che dice, per il semplice fatto che portando il suo ragionamento all'infinito, si viene ad affermare che l'uomo primitivo era un raffinato! Ma la malattia c'è e occorre una cura efficace e, possibilmente, non troppo lenta nell'effetto, per il semplice fatto che noi, a differenza di James Bond, non viviamo solo due volte! Ma restiamo nel locale e accontentiamoci di scoprire i buchi dell'ottimismo locale, ammettendo l'incapacità nella ricetta risolutiva: una cosa è l'analisi dell'errore, altra, e successiva, l'individuazione della cura. I trattati di organizzazione cominciano tutti così.

Leggendo i resoconti stampa prodotti in seguito al tradizionale incontro di fine anno con il sindaco Manca non si può non constatare che nulla di nuovo e anzi tutto di vecchio deve essere rilevato. Alcuni punti sono eclatanti e la dicono lunga, molto lunga, circa le condizioni nelle quali ci dibattiamo e ancor più forniscono un'idea di quali siano le effettive capacità innovative della nostra pubblica amministrazione. Andiamo con ordine: si inizia con l'affermare che sono sulla retta via le coop che agiscono nel non facile mondo della meccatronica e che anche quelle attive (si fa per dire) nel campo delle costruzioni stiano “attrezzandosi per superare la crisi del settore”. Se, e occorre dire “se”, può essere che la meccanica applicata all'elettronica possa vedere un futuro attivo e di sviluppo, intravvedendo nella robotica industriale, e non solo, la via obbligata per le future modalità di produzione, le nuove iniziative nel campo delle costruzioni edili non fanno di certo ben sperare.

La cementificazione di aree verdi da tempo inserite nel cuore del tessuto urbano della città finalizzata nell'immettere sul mercato un altro centinaio di appartamenti, destinati all'atrofia in presenza di quantità di invenduto non sopportabile da un sano tessuto sociale-economico non sembra una buona idea e non solo per gli amanti del verde! Qualche sera fa ho tentato di far presente all'assessore Tronconi quanto negativamente possa incidere (e di certo incide) il peso dell'invenduto abitativo (vecchio e nuovo) sulla carente liquidità bancaria che, immancabilmente, si indirizza verso una prudenza e una selettività di investimenti non proprio ottimali in un momento in cui un po' di “elastico morbido” nel credito non sarebbe di troppo. Per anni abbiamo continuato a costruire e costruire senza minimamente curarci di quanto ci lasciavamo alle spalle e ora che la frittata è fatta ci limitiamo a girarla e speriamo bene? Ma le nostre menti amministrative locali hanno dimenticato di già quale sia stata la scintilla che ha cagionato tutto ciò nei non troppo, ahi noi, lontani States?

La parola “crisi dei mutui” non ha lasciato traccia? I prestiti spazzatura sono finiti tutti in discarica? L'inserimento di crediti praticamente inesigibili nei fondi di investimento poi venduti ai cittadini risparmiatori è già finito per le scale di cantina? Gli interventi di miliardi di dollari a copertura delle sofferenze bancarie si sono di già volatilizzati? Memoria breve? Per quanto poi riguarda la distruzione del verde, lascio la parola a tutti i cittadini, e saranno tanti, che diranno “NO!” a questo sperpero della sola vera ricchezza che possediamo: la terra. Per inciso, sarò tra loro. Di seguito, non sazio, il sindaco Manca intravvede una nuova collaborazione tra le banche e le associazioni economiche: ben vengano, ma mi permetto di esprimere forti dubbi al riguardo. Il recente accordo a livello Europeo circa la possibilità di intervento comunitario finalizzato alla sanatoria di istituti in via di fallimento la dice lunga su quale futuro ci attenda. Se poi leggiamo con attenzione, scopriamo che tale fondo è, in realtà, futuribile, quindi tutto da finanziare. Si legge, sempre a proposito del mondo bancario, di una percentuale di esuberi, secondo Abi, da far spavento e i termini di “Cassa integrazione” e “accompagnamento alla pensione penalizzato” fanno la loro prima apparizione in un mondo, quello del credito e della finanza, fino ad ora esente da tali termini. Per la cronaca, le banche, e non solo locali, sono piene di sofferenze, di incagli, di rapporti fermi al limite del concesso (se non oltre) e le possibilità di rientri e di novelle movimentazioni sono ben lontane dall'essere anche solo intraviste. Saremo ben lieti di vedere queste nuove “collaborazioni” e altrettanto curiosi di valutare le relative coperture (lo sa il sindaco Manca che ad ogni dare deve corrispondere un avere? Nel suo curriculum elettorale non si parlava di studi economici? Nuove inesplorate frontiere?).

Più oltre, finalmente, un dato positivo e certo: gli studenti che escono dall'Istituto Agrario trovano subito impiego e lo si evince dal numero degli iscritti, a tali studi, in crescita. Ne siamo assolutamente contenti per tutti loro, per tutti questi giovani che, come dovrebbe sempre accadere, entrano nel mondo del lavoro senza prima invecchiare. E la nostra amministrazione cosa fa? Dopo aver esaminato i dati relativi alle nuove possibilità di inserimento di giovani nell'agricoltura cosa ti inventa? Quale fondamentale aiuto e quale spinta produce verso il mondo verde e della produzione agricola che sembra l'unica in tenuta se non in espansione? Ma la “Motor Valley” ovviamente! Un'idea luminosa che addirittura anticipa l'evoluzione mondiale in atto verso fonti alternative di trasporto privato e pubblico, verso energie pulite del tipo batterie al grafene, che comincia ad intravvedere auto e moto ad emissione zero, che osserva auto elettriche (costruite non lontano da noi) che vanno in Australia a battere il record di velocità su ruote.

Tanta lungimiranza davvero impressiona! In un colloquio a sei occhi (era presente anche l'assessore Cantelli) proposi a Manca di portare attenzione agli sviluppi, enormi in tutto il mondo civile, che sono in atto nelle attività podistiche e ciclistiche: 2.000.000 di turisti nel 2012 hanno pedalato sulla pista delle mele lungo l'Adige e poco meno di 1.000.000 nel cammino verso Santiago di Compostela. Va da sé che una mole simile di persone apporta denaro e ricchezza e ipopttizai il successo che una linea di percorso dalle bellissime valli di Comacchio fino alle sorgenti dell'acqua panna potrebbe attirare, in breve, folle insperate, per la precisioni un po' più abbondanti delle pur immense folle che si assiepano sulle tribune attorno al “Ferrari”. Nulla da fare, le elaborazioni economiche della nostra amministrazione pubblica individuano nell'inquinamento ambientale e non solo la certa via di uno sviluppo che tutta Europa ci invidierà. Per il momento studiamo la possibilità di invertire il senso di marcia lungo il viale Dante, in modo da facilitare il transito di centinaia di autobus carichi di turisti verso la zona box! Di certo da qualche parte occorre cominciare…

Comunque sia, non ci sarà da dubitare circa l'applicazione della tanto decantata “via dell'ascolto”: i Forum verranno aboliti perché non hanno funzionato bene! Questi cittadini che si riuniscono, divergono dalle linee di politica economica, urbanistica e sociale dell'amministrazione comunale e hanno pure il coraggio di dire che non sono mai stati ascoltati vanno sostituiti nella forma e nella sostanza, occorre, nel merito, la possibilità di maggior controllo e di adesione ad una linea programmatica già definita e che mal tollera la critica. Quindi spazio ai Rab (diminutivo di Rabbia?), organi elettivi dalla comunità e quindi al di sopra di ogni sospetto e critica. Ovviamente occorrerà porre la massima attenzione nella scelta dei candidati, alcuni dei quali verranno indicati con precisione dalla comunicazione come il non plus ultra dell'idoneità, della capacità e della competenza. Ci divertiremo insieme, non dubitate, leggendo le liste! E comunque, il netto risultato di vittoria al primo turno nelle recenti elezioni amministrative del territorio dimostra con decisione la via da seguire e anche la forma di laboratorio politico di valenza nazionale è lì a giustificare, anzi a raccomandare, l'immissione di esponenti della destra per la prima volta nei seggi comunali della nostra città. Durante l'incontro precedentemente accennato, mi feci obbligo di far osservare al sindaco Manca che non c'era tanto da gioire davanti ad un risultato che lo vedeva eletto solo da 3,17 imolesi su dieci: mi sentii rispondere che possedevo una strana idea della democrazia ma ribattei che si trattava di senso matematico.

Di seguito la proposta di porre finalmente mano alle vergognose condizioni in cui versa, da tempo, la struttura del cimitero cittadino, in particolare nella parte storica e, più lontano, il riordino della zona della stazione per quanto riguarda la sosta delle biciclette che, in disordine, invadono le aiuole: a quest'ultimo problema il livello attuale è quello del “pensiero” mentre confidiamo che circa il cimitero i progetti siano un po' più concreti in caso contrario potremmo utilizzare le macerie da crollo per seppellire direttamente sotto il cemento i nostri concittadini che non sono più tra di noi. Potrei continuare nel far osservare al sindaco Manca che se avesse cambiato direzione alle decine di milioni di euro spesi in quel pozzo senza fondo dell'autodromo e che continuerà ad inghiottirli anche se obliati tra le pieghe del bilancio Con.Ami per i prossimi 64 anni (meno male che io non ci sarò più!) la situazione della Città potrebbe risultare diversa, ma l'ho ripetuto tante di quelle volte che oramai sono preso dalla noia.  

Sono preso dalla noia anche dal dover parlar male della mia città, delle scelte che la affliggono e di quelle che non vengono fatte, per cui, per quest'anno basta! Preso da una ventata di ottimismo (posso permettermela anch'io? o no) auguro a tutti Buon  Anno.

(Mauro Magnani)