Lugo (Ra). E’ scaduto sabato 4 gennaio il termine di presentazione delle domande dei candidati intenzionati a partecipare alla selezione per il ruolo di Comandante della Municipale dell’Unione della Bassa Romagna attualmente ricoperto da Roberto Faccani. Nato nel maggio del 2011, il corpo unico è stato affidato immediatamente al comandante Faccani che fino a quel momento aveva ricoperto il ruolo di dirigente delle polizie municipali di tre dei 9 comuni convogliati nell’Unione, Bagnacavallo, Fusignano e Sant’Agata sul Santerno.

L’Unione ha pubblicato ora il bando del concorso pubblico, scaricabile dal suo sito internet,  istituito per identificare un nuovo comandante. Per attivarlo è stata aperta la procedura di mobilità volontaria, dispositivo richiesto dalla legge per avviare il concorso. Il trasferimento del selezionato, individuato nel corso dei colloqui previsti il 21 gennaio prossimo potrà però avvenire soltanto nel momento in cui l’attuale comandante sarà messo a riposo. E qui si aprono due interrogativi. Faccani se ne andrà? Quando? Il comandante infatti non ha fino ad ora espresso alcuna intenzione di liberare il posto, nonostante la voce insistente di un suo allontanamento, di certo non così desiderato dal diretto interessato, si riproponga di tanto in tanto dalla primavera scorsa.

La notizia ha provocato la reazione di diversi gruppi, uno per tutti la lista civica di Bagnacavallo guidata da Paolo Randi. “Certo che sembra un pochino inopportuno che un'amministrazione in scadenza imponga il futuro dirigente della Polizia municipale – scrive Randi -. Un dirigente qualunque di 2° livello potrà candidarsi quindi per un colloquio selettivo. Parlando al di fuori delle righe il Pd potrà cosi piazzare la persona che vuole. Non sarebbe stato forse più normale, trasparente e meritocratico un regolare concorso?”.

Dal canto suo Faccani, esprime in questo modo il suo punto di vista. “Sono stato letteralmente tempestato da domande da parte di moltissime persone in merito agli interrogativi scaturiti dalla pubblicazione del concorso ma, in particolare su quando ‘vengo collocato a riposo’ – sottolinea il comandante -. A tal proposito ritengo utile esprimere il mio pensiero nell'intento di fare chiarezza, anche se oramai sono abituato alle periodiche voci sul mio ‘lasciare’ la Pm. In primo luogo l'avvio della procedura per la mobilità volontaria è obbligatoria per legge ed è propedeutica all'indizione del concorso pubblico, anch'esso obbligatorio per ricoprire  posizioni delicate ed importanti come quella di Comandante di un Corpo di Polizia locale. Questo non vuol dire che io lasci il posto da domani o da dopodomani: metti il caso che non si presenti nessuno per la mobilità o non venga superata la prova selettiva da parte dei concorrenti, occorrerà indire il concorso e quindi ci vorranno ancora dei mesi per completare il quadro. In secondo luogo ed è qui che scaturisce la curiosità di molti – continua – c’è la questione legata al mio collocamento a riposo. Bene, io ho 60 anni e nonostante mi mantenga giovane nello spirito, nelle attività e goda di buona salute, non posso lottare contro il tempo. Lavoro da 40 anni nell'amministrazione pubblica di cui 35 nella Polizia municipale – ricorda Faccani -. Sono effettivamente tanti, di cui gli ultimi 20 a ‘ritmo serrato’. Basti pensare che solo per la gestione delle emergenze di protezione civile, mantengo il livello di reperibilità e pronto impiego nelle 24 ore, fin dal 1994 (20 anni!). E non è che sia stato sempre con le mani in mano, basti pensare agli interventi per l'alluvione del 1996 e tutto ciò che ha interessato il nostro territorio e sempre con lo ‘stesso stipendio’, nel senso che chi ricopre una responsabilità come la mia la remunerazione è ‘tutto compreso’, sia che ci sia bel tempo sia che ci si trovi coinvolti in un devastante sisma, ovvero in mezzo alla neve. Da maggio 2011 mi è stato chiesto di governare il nuovo Corpo di Pm dell'Unione e ho accettato di buon grado perché sono stato sempre un fedele servitore delle istituzioni, ma prima di tutto, della mia gente. Non è stato facile costruire una nuova struttura che doveva operare, con elevate prestazioni e professionalità, in un vasto e importante territorio come quello della Bassa Romagna, non ho tentennato e mi sono messo a capofitto e senza un attimo di tregua ho cercato di raggiungere i pregnanti obiettivi indicati dalla politica: maggiore presenza operativa esterna, migliore offerta dei servizi e capacità di integrarsi con i cittadini e ben interloquire con loro.
A maggio 2011 non è stato possibile fermare la ‘macchina della nuova Pm’ per prepararla o formarla in condizione statica; lo ‘start’ è stato immediato pur sapendo che rispetto alle tre entità minori esistenti in precedenza, un territorio di 500 kmq con più di 100.000 abitanti avrebbe richiesto impegni e impieghi ben più consistenti di quelli precedenti.
A quasi tre anni dalla sua nascita il Corpo unico ha fatto molti passi in avanti, basti citare che la gran parte degli incidenti stradali viene rilevata da noi, sgravando in tal modo il lavoro delle polizia statali, nonchè il lavoro che trattano, con professionalità, gli uffici specialistici centrali, nell'ambito delle materie importanti come l'edilizia, il commercio e la polizia giudiziaria.
Mancano alcuni passi per completare il quadro della Municipale ed altri per formare una idonea struttura di protezione civile che dia risposta in termini di prevenzione, informazione alla popolazione e di primo intervento in caso ci calamità ma, come tutte le cose complesse, sarà necessario del tempo. Per quanto mi riguarda – sottolinea – non avrei scadenze imminenti, potrei rimanere in servizio ancora alcuni anni, anche come ‘gregario’ di un nuovo Comandante, ma mi sono prefissato due date e questo in relazione a quanto ho detto prima: nella ‘meritata’ pensione dal primo di agosto 2014 o dal primo gennaio 2015. Tutto dipenderà sia dall'esito delle selezioni per il mio successore, sia dal lavoro già in cantiere e che è molto: basti pensare alla preparazione delle delicate ed importanti elezioni amministrative nella Bassa Romagna e quelle europee, alla preparazione della partenza del Giro d'Italia a Lugo in maggio e tante altre iniziative che prevedono di stare ‘sul pezzo’. A questo aggiungo un altro elemento che potrebbe influire sulla decisione – conclude – da maggio 2014 la vice comandante va veramente in pensione e quindi occorrerà ricoprire anche quella posizione vicaria”.

(f.m.)