Toscanella (Dozza – Bo). Tutto iniziò con il pane e la torta di ricotta, da allora tanta strada è stata fatta, per la precisione 50 anni. Mezzo secolo di vita è ciò che sabato 4 gennaio, ha festeggiato Berti, il bar – pasticceria gelateria di Toscanella.
Una vera e propria ‘istituzione’, affacciata sulla via Emilia, a due passi da Imola, ma che negli anni ha saputo conquistarsi notorietà anche fuori dai confini dell’area imolese ed entrare, con le sue colazioni, gli spuntini a pranzo, i biscotti del pomeriggio e da qualche anno anche gli aperitivi, nell’immaginario collettivo. Berti come sinonimo di pasticceria di alta qualità.
“La pasticceria Berti ha rappresentato e rappresenta tuttora un punto di riferimento che va ben oltre l’ambito locale, che ha saputo continuamente accrescere la propria attività accompagnando nel contempo la crescita della frazione di Toscanella. Un vero esempio di perfetto connubio con l’intera comunità” sottolinea il sindaco di Dozza Antonio Borghi

La storia
Tutto ebbe inizio l’1 gennaio del 1964, quando i tre fratelli Antonio, Livio e Luigi Berti acquistarono dall’allora proprietario Giulio Grandi il forno posto in via di Mezzo, a Toscanella. “L’impegno è tanto, non c’è esperienza e si va avanti; i tempi sono duri ma l’idea di entusiasma e decido di fare il grande passo” racconta oggi Antonio, per tutti Tonino, ripensando agli inizi dell’attività. Venne assunto anche il primo dipendente, Corrado Rigattieri, rimasto fino alla pensione e poi Sergio Leoni, che poi portò anche la famiglia a lavorare in azienda. Oggi, 50 anni dopo, in totale sono quattordici le persone che lavorano da Berti.
Agli inizi, la produzione principale allora era il pane, che i fratelli Berti portavano con un furgone Fiat 1100 ai contadini dei poderi attorno, oltre che in bicicletta a Toscanella. Ma oltre al pane, già faceva capolino la produzione di ciambella, biscotti, certosino e di pasticceria.

Negli anni il lavoro cresce e gli spazi diventano sempre più ridotti. Così i fratelli Berti decidono di acquistare l’edificio posto sulla via Emilia 77 e realizzarvi un nuovo negozio, un laboratorio e 4 appartamenti per i tre fratelli e i genitori. Nel settembre 1970 viene inaugurata la nuova sede, dove ancora oggi è gestita l’attività, proprio sulla via Emilia. Alla preparazione di prodotti da forno e pasticceria viene affiancato anche il bar, per rispondere alla crescente richiesta di cappuccino e paste per le colazioni.
Tonino Berti si ricorda bene anche la prima torta matrimoniale “realizzata con la ricetta di nonna Annunziata; era di ricotta a 6 piani e fu richiesta dal ristorante Richì di Borgo Tossignano”.

L’attività è in continua espansione e quando si presenta l’opportunità di separare il forno dal bar pasticceria, abbinandolo alla vendita di latticini e salumi, subito i fratelli Berti la colgono al volo e nel 1986 si formalizza le gestione separata delle due attività. Luigi con la moglie Luciana e i tre figli gestirà il forno con abbinata l’attività di vendita salumi e latticini, con l’aggiunta in futuro anche di frutta e verdura, posta a fianco del bar pasticceria, sempre lungo la via Emilia; mentre i fratelli Antonio e Livio, con le rispettive mogli Natalia e Lea gestiranno il bar pasticceria, che dal 1983 ha avviato anche l’attività di gelateria.

Alla fine degli  anni ’80, per rispondere ad una nuova richiesta della clientela, viene avviata l’attività di organizzazione di ricevimenti matrimoniali, che vedrà operativa la “Berti Dinner” dal 1987 al 1995. Nel 1992 sono stati rinnovati i locali, dando l’attuale forma al bar pasticceria gelateria.
Negli anni è stata affinata anche la produzione artigianale per rispondere alle esigenze della clientela, avviando la produzione anche di panettoni, colombe pasquali e uova di cioccolato. Questa attività di vendita e confezione trova nelle ampie vetrine espositive della sede un ottimo veicolo di promozione. Un salto di qualità nel produrre e nel modo di porsi che è anche il frutto della continua formazione del personale e l’utilizzo di consulenti esterni per il continuo aggiornamento professionale.

Un’altra attività sviluppata nel corso degli ultimi anni è l’organizzazione di coffe break aziendali o buffet per inaugurazioni locali o eventi particolari. Negli anni recenti, alle colazioni e spuntini si è affiancata e affermata anche la tradizione dell’aperitivo, che vede in Leonardo (figlio di Livio) un vero protagonista, con alle spalle importanti esperienze estive in rinomati locali della Riviera, che oltre ai cocktail della casa ha accompagnato anche la degustazione di vini regionali.
E se oggi c’è anche un sito internet a promuovere l’attività, di certo è il passa parola fra la gente il mezzo pubblicitario preferito, perché chi entra nel locale oltre a trovare prodotti di qualità, respira un’atmosfera familiare e di simpatia.

Il grande ciclismo
Un capitolo a parte, ma non certo secondario, nella storia della pasticceria Berti lo riveste il grande ciclismo. Il forte legame e la profonda amicizia fin dagli anni Settanta con Luciano Pezzi, Nino Ceroni e Stelio Ricci ha fatto del locale un punto di ritrovo e un motore organizzativo di storici appuntamenti con il Giro d’Italia. E’ ancora emozionato Tonino Berti quando racconta della foto, conservata nel locale, dell’ultimo incontro di Luciano Pezzi con Marco Pantani. “Era il Giro d’Italia del 1998 e quel giorno tutta la carovana del Giro d’Italia si fermò per un vero e proprio buffet che avevamo organizzato lungo la via Emilia, davanti al nostro bar pasticceria. Pezzi, che era già malato, diede gli ultimi consigli a Marco Pantani, che poi vinse il Giro e subito dopo anche il Tour de France”. A quella sosta del ’98 seguì poi un’altra nel 2008, mentre un breve rifornimento c’è stato anche nel Giro d’Italia del 2012.
Per anni Berti ha fornito le squadre dirette da Pezzi, dalla torta di riso alle tartine, ai panini speciali che faceva di misura proprio per i rifornimenti dei ciclisti.

Una storia imprenditoriale di successo
Quella della pasticceria Berti è una storia imprenditoriale di successo, fatta di sacrifici e di scommesse sulle proprio forze, che ha visto il continuo espandersi dell’attività, in perfetta sintonia con l’evoluzione dei gusti e delle richieste della clientela. E se la torta classica di ricotta che “andava” 50 anni fa è ancora oggi è un cavallo di battaglia della pasticceria, “negli anni è cambiato il modo di mangiare e oggi la clientela chiede prodotti di qualità sempre più  elevata, ricercando soluzioni che abbinino leggerezza e raffinatezza dei prodotti” spiega Tonino Berti.
Se gli domandate quale è il segreto del successo, Tonino non ha dubbi nel rispondere “la chiave del successo è sempre stata, allora come oggi, la capacità mia e di mio fratello Livio, nonostante la stanchezza per un lavoro impegnativo e fisicamente faticoso, di farsi ancora entusiasmare dalla nostra attività”.
Un entusiasmo che hanno messo a piene mani anche nell’organizzare la festa di sabato 4 gennaio, che vuole essere un compleanno al quale sono tutti invitati, per un caffè e una fetta di torta, fra le tante che saranno proposte, compresa quella alla ricotta, che è il miglior augurio per vivere da protagonisti anche i prossimi lustri. Guardando con fiducia al futuro.