Castel San Pietro Terme (Bo). Atlantide, l’isola che il mito vuole sprofondata nel mare coi suoi abitanti per volere degli Dei, ha un’ omonima piccola isola, metaforicamente parlando, che però sta sulla terra ferma. Un po’ mitica anche questa, per chi da anni la frequenta. La libreria “Atlantide” a Castel S. Pietro ha appena compiuto 20 anni, sul finir del 2013 ed entra nel suo ventunesimo in buona salute, nonostante la crisi.

Il 4 dicembre 1993 nasce un’avventura
Si inizia da piccoli a coltivare la passione per i libri e la lettura e se passione vera è, non si abbandona più. Marcello e Marco, fondatori di “Atlantide” e attuali gestori, si conoscono da sempre e sono cresciuti con la passione comune per la lettura, frequentando la biblioteca locale e impadronendosi dei libri che circolavano in casa. “Non so neppure io come è nata questa passione” dice Marcello Zarattani, diplomato all’Istituto tecnico commerciale “Paolini” di Imola e laureato in Scienze Politiche. “Io ho lavorato per un periodo in azienda, all’Irce e Marco lavorava in banca, poi ci siamo rivelati la comune idea di aprire una libreria; ci potevamo permettere di lasciare i rispettivi impieghi per inseguire questo desiderio e tentare di realizzarlo e così ci siamo buttati”.

“Conosco Marcello e Marco da sempre” dice Tiziana una volta bibliotecaria di Castel S. Pietro, “un giorno vennero da me e mi dissero che pensavano di aprire una libreria, risposi che erano matti. Pensavo infatti che fosse una impresa complicata visto che allora a Imola, città più grande e frequentata, una libreria vera e propria non c’era. Ho pensato che fossero due avventurieri”. Invece Marcello e Marco hanno vinto la sfida e sono ancora in piedi nonostante la crisi. “Atlantide” è una piccola libreria dove si trovano libri selezionati, di qualità. Si vede che la scelta dei libri esposti è ispirata da competenza e da amore per la lettura, dalla valorizzazione della scrittura di qualità e da intenti di divulgazione culturale. C’è un po’ di tutto dei generi letterari che sono sul mercato e del resto, come dice Marcello “bisogna cercare di mantenere un’offerta abbastanza generalista, non avendo concorrenti nelle immediate vicinanze”.

Il rapporto col mercato e le case editrici
Chiedo qual è il rapporto col mercato in questo contesto di crisi. “Attualmente è difficile. Negli ultimi anni c’è stata una contrazione continua in valori percentuali, anche se in alcune fasi noi siamo andati in controtendenza. L’avvento di Amazon sul web e degli e-book rappresenta un’insidia e crea difficoltà anche per le tasse che i librai pagano in misura decisamente superiore rispetto ai venditori online. Un rapporto diretto con gli autori da parte di questi ultimi è nell’aria. C’è stato il crollo della vendita dei libri scolastici anche per la scelta di introdurre nelle scuole metodi e materiali che ricorrono all’impiego delle nuove tecnologie. Si è perso circa il 50% del mercato nel settore. Finora siamo riusciti a farcela, oggi riusciamo a sopravvivere, basta accontentarsi e non aspettarsi grossi guadagni. Certamente vi è più sicurezza avendo altre fonti di reddito”. “ Negli ultimi 2 o 3 anni – prosegue ancora Zarattani – sopravviviamo grazie alla nostra attività articolata che consiste non solo nella vendita di libri, ma anche nella fornitura di testi a 20 o 30 biblioteche del territorio, nei rapporti di collaborazione con le scuole, nel servizio che offriamo per la ricerca di libri che ci vengono richiesti e che non abbiamo immediatamente disponibili o che sono fuori catalogo. Insomma un lavoro di ricerca che realizziamo per i nostri clienti e che richiede molto lavoro anche oltre l’orario di apertura della libreria al pubblico. Abbiamo inoltre diverse relazioni di collaborazione come partner di eventi e iniziative”.
“Il rapporto con le case editrici è buono – continua Marcello – ma con le grandi occorre un po’ adattarsi e accettare di proporre anche prodotti più commerciali. Con le piccole invece il rapporto è più difficile, perché c’è il problema della distribuzione e un conto è avere fornitori che ti forniscono un certo quantitativo di libri, un conto è dovere rapportarsi con tanti piccoli editori per piccoli quantitativi. Sarebbero tutti da seguire aumentando il carico di lavoro”.

Il mestiere del libraio
Come selezionate i libri che proponete? “Ci affidiamo in parte al gusto personale, all’esperienza, al parere sulle letture svolte dai clienti più affezionati che ci sono utili anche per consigliare e orientare chi ci chiede consigli e pareri. In pratica il mestiere richiede ascolto, esperienza e lettura. Abbiamo investito molto sulla relazione coi nostri clienti che teniamo informati e aggiornati tramite una newsletter quindicinale che conta attualmente 1250 iscritti. Abbiamo inoltre una pagina su Facebook che ci aiuta a mantenere viva la comunicazione con loro. Ci serviamo di questi strumenti per comunicare i libri in imminente uscita, le novità, la classifica dei libri più venduti e rispondiamo alle richieste che diversi clienti ci sottopongono”.

I clienti
Chiedo chi siano i clienti della libreria. “Abbiamo clienti da tutto il circondario e anche da Bologna. Molti di loro ci frequentano da anni e contiamo su un nucleo di clienti affezionati che ci seguono da 20 anni, sono i nostri clienti e lettori forti”. Marcello e Marco hanno capito che la cura del cliente e il servizio sono un fattore competitivo molto importante e i risultati hanno dato loro ragione. Dice Tiziana: “Sono molto bravi dal punto di vista commerciale ed economico  e conoscono ciò che vendono, non li trovi mai impreparati e se per caso chiedi un testo di cui non sanno molto, si impegnano a fare una ricerca per accontentarti. Sono dei veri operatori culturali. Conosco diverse persone per le quali andare in libreria equivale ad andare ad ‘Atlantide’. Una libreria che è anche luogo di socializzazione e di frequentazione dove ci si incontra anche per fare quattro chiacchiere”. E’ d’accordo Isabella maestra elementare in pensione e assidua frequentatrice della libreria: “E’ un piacere andare in libreria da loro, trovi cordialità, tanta competenza e un servizio attento. Marco e Marcello hanno una capacità professionale rarissima nel settore”. Promossi a pieni voti dai loro clienti hanno saputo costruire una reputazione invidiabile a dispetto delle dimensioni del negozio e nel mercato contemporaneo, si sa, la reputazione del brand fa mercato.

Il futuro
Nel 2014 Marco e Marcello hanno il progetto di sviluppare e potenziare la presenza sul web e di regalare un restyling alla loro libreria. Più avanti piacerebbe loro organizzare anche un po’ di eventi, ma… un passo alla volta, perché è difficile dire cosa potrà accadere nei prossimi 5 anni.
In un contesto di tante situazioni in estinzione dovute ad una crisi che tartassa soprattutto i piccoli, la libreria di Castello resiste ed è vitale. Competenza, servizio, cordialità, qualità, supporto, serietà e professionalità sono gli ingredienti che le consentono di continuare il proprio percorso in salute, a dimostrazione del fatto che la dimensione può non essere un fattore decisivo per la sopravvivenza, quando si sa inventare un modo di fare il mestiere in cui non basta saper vendere ma occorre conoscenza, perizia e sensibilità per soddisfare i propri clienti e garantirsi un futuro.

(Virna Gioiellieri)