Imola. Il Movimento 5 stelle, davanti a una maggioranza litigiosa, cerca di mostrare le crepe esistenti fra il Pd, Fornace Viva e La Sinistra in comune allo scopo di determinare una spaccatura sull'importante questione dell'edificabilità dell'area verde fra via Kolbe e via Zara nel quartiere Cappuccini alla quale tanti cittadini si stanno opponendo con diverse raccolte di firme.

Quindi, per il M5S, visto che nel comunicato stampa di Fornace Viva viene messa in evidenza la dura critica: “Dalla politica del fare a quella del non fare, da un’incapacità sempre più diffusa di non ascoltare le esigenze dei cittadini, ad una serie di atti e decisioni su cui Fornace Viva, pur facendo parte della maggioranza, non è stata interpellata o non sono state date informazioni esaurienti” i pentastellati sostengono che “A questo punto se Fornace Viva fosse coerente coi toni e le parole usate dovrebbe senza indugio uscire dalla maggioranza, se invece si accontentasse di esserlo a intermittenza dovrebbe perlomeno iniziare a votare diversamente dalle indicazioni che il capogruppo Pd Marcello Tarozzi dà ai suoi. Infatti ad oggi, tranne per una nostra mozione sul piano neve dove il Pd ha votato a favore e il consigliere della Fornace Romano Linguerri si è astenuto, il medesimo ci pare abbia sempre votato uguale alla maggioranza che ora così aspramente viene criticata, perfino sulla contestata vendita dei terreni di via Kolbe e via Zara. Poi ovviamente rimane sempre un’ultima opzione, quella di continuare inspiegabilmente a farsi passare sopra. Nel frattempo ricordando che l’attuale sindaco è stato eletto col 53,66% dei voti e viste le recenti nette prese di distanza dal medesimo sia di “La sinistra in comune” (2,47%) che di Fornace viva (4,4%), il risultato è che ora Imola è governata da un sindaco che gode della fiducia del 46,79% degli elettori. Se all’interno del Partito di viale Zappi c’è ancora un Democratico forse è il caso che inizi a farsi qualche domanda”.