Imola. Un'ordinanza che cerca di limitare gli orari delle sale da gioco dove molte persone ogni giorno rischiano di rovinare loro stesse e le loro famiglie prese dalla foga delle macchinette maangiasoldi. Per tali motivi il sindaco Daniele Manca ha firmato il documento che disciplina gli orari di esercizio delle sale giochi e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro installati nelle sale video lottery, sale scommesse e negli esercizi commerciali.

Ad illustrarne i contenutialla base di tale ordinanza è l’assessore al Commercio, Elisabetta Marchetti, che spiega: “Siamo intervenuti per modificare gli orari di funzionamento degli apparecchi per il gioco con vincite in denaro presenti nelle sale video lottery, sale scommesse e negli esercizi commerciali (bar, ristoranti, alberghi ecc.). Per questi luoghi si è disciplinato un nuovo orario di funzionamento degli apparecchi da gioco che esclude le ore della fascia notturna, dall’1 di notte alle 8 del mattino, tutelando in questo modo anche l’orario di inizio delle attività scolastiche”.

L’assessore Marchetti fa sapere: “L’ordinanza si è resa necessaria alla luce di un aumento delle attività che prevedono un orario continuativo nelle 24 ore, che pongono anche problemi di vigilanza e controllo del territorio negli orari notturni, e di un problema serio che riguarda il rischio di dipendenza da gioco. Sono consapevole che forse questa scelta non troverà accoglienza favorevole tra le attività coinvolte, ma amministrare significa fare delle scelte a tutela della comunità e in questo caso ringrazio il Commissariato di polizia per la preziosa collaborazione avuta. Credo che utilizzando lo spazio ristrettissimo di intervento che ha l’Amministrazione Comunale in questo ambito abbiamo affrontato un problema che è sotto gli occhi di tutti. Inoltre abbiamo disposto l’obbligo di esposizione dell’apposito cartello predisposto dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con il Servizio Sanitario Regionale contenente i riferimenti telefonici ai quali rivolgersi in caso di aiuto perché occorre avere la consapevolezza che la dipendenza da gioco è una malattia che si può curare”.

“Auspichiamo anche che il governo condivida la battaglia dei sindaci insieme all’Anci Emilia-Romagna – conclude la Marchetti -, per recuperare risorse dal gioco d’azzardo, evitando di penalizzare imprese e famiglie con forme di tassazione aggiuntive”.