Bologna. La Regione Emilia-Romagna è orgogliosa di proseguire il proprio impegno sul tema della prevenzione delle infiltrazioni mafiose, sulla diffusione della cultura della legalità e sulla tutela della sicurezza dei cittadini e chi scrive, in qualità di vicepresidente e assessore alle Politiche per la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, ricorda che nel 2014 festeggeremo i 20 anni dei progetti Città Sicure, un’attività il cui bilancio parla da solo: + 800% di telecamere, +10% di vigili sul territorio, 547 spazi degradati riqualificati, rinnovato impegno sul tema contrasto alla mafia e recupero dei beni confiscati.

L’Emilia-Romagna si rafforza la collaborazione e fa sistema con i Comuni, le Associazioni di volontariato, le organizzazioni sociali per mantenere un forte senso comunità al fine di limitare qualsiasi forma di radicamento mafioso e di crimine organizzato.

E’ con questi numeri che voglio presentare i 40 nuovi progetti (valore complessivo 972.500 euro) per la sicurezza urbana e la lotta all’infiltrazione mafiosa in Emilia-Romagna, che sono stati approvati dalla Giunta regionale. Si tratta di 19 accordi di programma in attuazione della Legge Regionale 3/2011 (che prevede misure a sostegno della cultura della legalità e per la prevenzione dei fenomeni mafiosi, nonché per il recupero dei beni confiscati,  da attuarsi tramite protocolli di collaborazione con enti locali, scuole e università). Di particolare interesse è la decisione della Regione di sostenere i Comuni di Pianoro e di Forlì nel recupero di due beni (uno per Comune) confiscati alla criminalità organizzata e che tornano di pubblica utilità diventando, rispettivamente, un giardino pubblico a Pianoro e una scuola a Forlì. Per il resto 15 Accordi sono stati sottoscritti con le amministrazioni comunali di: Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Ferrara, Forlì, Ravenna, Imola, Pianoro, Castel Guelfo, Bazzano e Berceto; uno con la Provincia di Parma e 3 con le Università di Bologna e Ferrara. Inoltre sono stati finanziati 7 progetti di rilievo regionale sostenuti da associazioni di volontariato.

A questi si aggiungono 8 accordi di programma in attuazione della Legge Regionale 24/2003, che prevede misure di supporto per interventi volti al miglioramento di rilevanti problemi di sicurezza o di disordine urbano diffuso. Cinque Accordi sono stati sottoscritti con le amministrazioni comunali di: Bologna, Reggio Emilia, Calderara di Reno, Cesenatico e Bellaria Igea Marina; uno con la Provincia di Bologna, uno con l’Unione Bassa Romagna e uno con la Comunità Montana del Frignano. Infine son stati finanziati 6 progetti per la realizzazione di studi di fattibilità per la costituzione o lo sviluppo di un corpo di polizia municipale intercomunale in modo da garantire un aumento della presenza dei vigili sul territorio e più ore di servizio in modo da aumentare la sicurezza dei cittadini.

(Simonetta Saliera – Vicepresidente Regione Emilia Romagna)