Imola. Altri scricchiolii nella maggioranza che sostiene il sindaco Daniele Manca. Stavolta è la coordinatrice di Sel (Sinistra ecologia e libertà) Manuela Liverani a intervenire contro l'edificazione di palazzoni nell'area fra via Kolbe e via Zara. E il niet è chiaro e tondo. “Sel dà pieno sostegno alla petizione promossa dal forum del quartiere Cappuccini contro la Variante al Piano Regolatore Generale concernente l’area verde di via Zara – Don Kolbe – Montericco, ritenendo inopportuna questa scelta per i modi e per il merito. Sel non è stata consultata e coinvolta in questa decisione, pur facendo parte della maggioranza che ha contribuito a eleggere Manca dopo la firma di un programma comune in cui era presente l’impegno a non edificare nelle aree verdi”.

Ed ecco l'attacco pesante di Sel: “In un momento dove i politici sono sempre sotto osservazione da parte dell’opinione pubblica perché spesso hanno avuto comportamenti  scorretti, è grave che l’amministrazione abbia avviato le procedure per rendere edificabili le aree verdi di via Kolbe, via Montericco e via Zara senza trasparenza e chiarezza. Sel rimarca il fatto che l’Amministrazione sia andata avanti con il suo progetto senza consultare i residenti e il forum Cappuccini,  pur sapendo che
esistono norme che prevedono un coinvolgimento. Sel ritiene che il ruolo dei cittadini non si esaurisca nel votare ed
eleggere un sindaco, ma continui anche dopo: la partecipazione non deve essere uno slogan ma una pratica quotidiana. La città è un patrimonio di tutti e la comunità nel suo insieme ha il diritto-dovere di scegliere il percorso migliore. Sel, considerando che esistono più di 2000 appartamenti invenduti e sfitti, ritiene più utile agevolare un programma di recupero per rendere più efficiente il patrimonio edilizio esistente. Sel è consapevole delle difficoltà che hanno i Comuni nel far quadrare i bilanci stretti tra il patto di stabilità, le scarse risorse che il governo assegna e i bisogni che aumentano anche a causa della grave crisi economica, ma non è con l’arroganza e con la prepotenza che si risolvono i problemi: è più utile e costruttivo un confronto leale, aperto e trasparente con i cittadini”.