Imola. Dopo le 1200 firme per dire no alle antenne, eccone altre 1600 per chiedere al Comune di non edificare le aree verdi di via Don Kolbe, via Zara e via Montericco. Un risultato oltre ogni aspettativa per il neonato “Comitato civico per la difesa delle aree verdi”, sorto in seguito all’approvazione della delibera n. 139 del 16/10/2013 con la quale si procede alla variazione della destinazione d’uso, da aree verdi ad aree edificabili, per via Zara, via Don Kolbe e via Montericco. Insomma sembra che i cittadini imolesi non siano molto in sintonia con le ultime scelte dell’Amministrazione comunale. Ed entrambe le questioni hanno molto a che fare con la qualità della vita nella città e la salute, cose che non sembrano all’ordine del giorno di chi governa.

Ed entrambe le vicende hanno in comune un secondo aspetto: il livello di trasparenza, partecipazione e democrazia nelle scelte cittadine, che sembrano davvero caduti ad un infimo livello. In entrambi i casi l’Amministrazione comunale ha proceduto incurante di tutto e di tutti, senza coinvolgere nemmeno la parte in causa della città e, addirittura, nel caso delle aree verdi, procedendo alla vendita prima ancora di approvare la variante di cambio della destinazione d’uso.  Una metodologia indegna per una città come Imola.

“La vicenda per come si è sviluppata è emblematica dell’importanza che questa Amministrazione comunale dà al confronto civico con istituzioni da lei proposte, quali i Forum, e più in generale con i cittadini – sottolineano i cittadini del Comitato civico per lad ifesa delle aree verdi – . Avere appreso dal sito della Sicim che tale aree erano in vendita ben prima della data ultima di consegna delle Osservazioni, quindi diversi mesi prima dell’approvazione della stessa Delibera che prevede il cambiamento di destinazione d’uso, la dice lunga sul come l’Amministrazione comunale intende il rapporto con la città. Come la dice lunga dell’importanza che dà alle sue istanze democratiche, appunto i Forum, ai quali chiede un parere quando le decisioni sono già state prese”.

Nel mirino anche il forum Pedagna: “Ci dispiace anche rilevare che non tutti i Forum si siano comportati allo stesso modo. Così mentre il Forum Cappuccini si è sentito in dovere di convocare un’assemblea dei cittadini per informare sui contenuti della Variante e sentire il loro parere, il Forum Pedagna, pochi giorni prima che il Presidente si dimettesse, in una riunione di Consiglio alla quale ci risulta abbia partecipato una minoranza dei consiglieri, ha espresso parere positivo sulla Variante, all’insaputa degli stessi cittadini della zona coinvolta. A questo proposito un gruppo di cittadini del quartiere sta raccogliendo le firme per chiedere anche in Pedagna un’assemblea pubblica sulla Variante”.

Sul merito della richiesta di annullamento della Variante il comitato sottolinea come “Nel nuovo Psc siano previsti 3.500 nuovi edifici, ad Imola esistono oltre 2.500 appartamenti vuoti e nel Prg vigente restano da edificare più di mille abitazioni” ed evidenziano che “i lavori di edificazione delle aree di via Zara e via Don Kolbe andranno a intaccare un equilibrio socio-ambientale raggiunto negli anni e, certamente, a danneggiare pesantemente parte del rimanente verde; le nuove abitazioni via Montericco, via Zara e via Don Kolbe insisteranno su assi di grande scorrimento esponendo i futuri inquilini ad inquinamento atmosferico e acustico; le nuove abitazioni di via Don Kolbe sorgeranno vicine a diversi plessi scolastici, andando così a peggiorare la già difficile circolazione in tutte le strade limitrofe. Infine tutte le tre zone sono ricompresa tra le “aree di ricarica di tipo A” ed i “terrazzi alluvionali”.

Dopo la prima consegna di lunedì 13 la raccolta di firme continuerà fino alla convocazione del consiglio comunale che dovrà esprimersi sulla Variante.

E’ possibile firmare online cliccando qui >>>>
oppure sui moduli cartacei richiedendoli a Renato Cornazzani (renatocornazzani@gmail.com) oppure scaricandoli dal sito www.leggilanotizia.it >>>>.