Imola. Si è scomodata perfino la Befana con il carbone per il sindaco e la giunta sul dietro-front improvviso riguardo alla edificabilità dell'area verde su via Kolbe. Su imbeccata del capogruppo di “Insieme si vince”, Andrea Zucchini, la vecchietta è arrivata in consiglio comunale il 15 gennaio, provocando risate e una sospensione della seduta.
Al di là degli sberleffi durati lo spazio di pochi minuti, il capogruppo del Movimento 5 stelle Claudio Frati ha sottolineato come “oltre a essere sempre stati noi contrari all'edificazione di un'area verde importante quale quella su via Kolbe, anche la tempistica della giunta nel cambiare parere all'ultimo minuto ci è parsa grave. Se domani la società vincitrice dell'asta che comprendeva pure il terreno di via Kolbe volesse far causa al Comune, i consiglieri che hanno votato per questa vendita a queste condizioni, sono sicuri di dormire sonni tranquilli? Alla luce di quanto sopra come Movimento 5 Stelle, a tutela sia della regolarità dei procedimenti amministrativi comunali sia a tutela della sicurezza dei nostri colleghi, preannunciamo una mozione che impegni il sindaco e la giunta a predisporre le vendite di beni comunali solo dopo che questi abbiano percorso tutto l’iter amministrativo che ne consenta la vendita senza condizioni”.

Per le consigliere del Pd Selena Mascia e Alice Sieli invece “non abbiamo mai temuto il confronto sul tema delle alienazioni e tale tema rimane strategico e inderogabile. Oggi sostenere la comunità imolese significa anche alienare parte di quel patrimonio non strategico al fine di sostenere la manutenzione della città, il welfare, la riduzione del debito da investimento e più in generale sostenere i livelli di qualità di risposta ai nostri cittadini senza gravare ulteriormente sulla tassazione locale. Certamente questa è una politica di medio respiro ma rimane strategica nel momento in cui calano complessivamente le risorse per l’ente locale e vincoli nazionali prima e crisi economica dopo hanno messo nell’angolo i Comuni italiani. Pertanto riteniamo importante l’aver riscontrato nella scelta della giunta di stralciare dal piano l’area di via Kolbe una valutazione attenta delle scelte del patrimonio da alienare tenendo conto delle opportunità sociali, ambientali ed economiche. Per questo ci convince la soluzione che propone la giunta di destinare l’area adiacente al parco Kolbe a una funzione pubblica che anche se non risponderà all’introito di risorse aggiuntive potrà assolvere a nuove funzioni pubbliche senza mettere in discussione il parco adiacente (che mai è stato oggetto di variante); in secondo luogo ciò permette di tenere fermo il principio della vendita di aree non strategiche per la tenuta sociale della nostra comunità in un momento di crisi economica inedito e perdurante (via Zara e via Montericco)”.
Ma una parte dei cittadini di via Zara sono molto arrabbiati e pensano che la giunta abbia usato due pesi e due misure.

(m.m.)