Bologna. Mentre la discussione continua su più tavoli, la legge (LR n. 22 del 2013) fa il suo corso, così dall’1 gennaio 2014 è nata l'Azienda unità sanitaria locale della Romagna (Ausl della Romagna), che riunisce le strutture e i servizi delle Aziende Usl di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini, che da tale data hanno cessato di esistere. Si tratta di una mega struttura che rappresenta la quinta azienda sanitaria italiana per popolazione residente (1.124.896 persone e 1.106.375 gli assistiti) e tra le prime per superficie territoriale (5.098 chilometri quadrati) e numero di ospedali. Direttore generale, Andrea Des Dorides, già direttore generale dell’Azienda Usl di Ravenna.

Tanti i dubbi sollevati sia sul merito che sul metodo, tanto che il sindaco di Forlì, Roberto Balzani, nella sua lettera con la quale rinuncia a candidarsi per il secondo mandato, prende ad esempio negativo proprio il percorso che ha portato all’Ausl unica. Altri sostengono che l’accorpamento sia solo l’anticamera di futuri tagli drastici al patrimonio sanitario romagnolo. Infatti all’atto della fusione esistono 3.355 posti letto nel sistema pubblico (che salgono a 4.895 con il privato accreditato), la nuova Azienda sanitaria dispone di 15 ospedali pubblici, cui si aggiunge l’Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola (Irccs) e 14 case di cura private accreditate totali.
I dipendenti sono 14.789 mentre i professionisti convenzionati con l’Azienda Usl della Romagna, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, sono rispettivamente 796 e 158.
Il volume di attività specialistica prodotta nel 2012 dalle quattro aziende romagnole, tra visite ed esami, è stato di 14.662.290 prestazioni.
Per quanto riguarda il finanziamento regionale, il volume complessivo delle quattro Aziende sanitarie romagnole per il 2013 si è attestato a 1,725 miliardi di euro su un totale di 6,883 miliardi di euro relativo a tutte le Aziende Usl dell'Emilia-Romagna.

Ed è proprio su questi numeri che si è concentrata tanta parte della discussione con la Regione che ribadisce che l'obiettivo alla base dell'istituzione dell'Azienda Usl della Romagna, non è basato sul risparmio di risorse, bensì sulla loro massima valorizzazione e quindi ottimizzazione d'utilizzo, continuando ad erogare elevati livelli di assistenza, attraverso un progetto di innovazione, sviluppo e crescita.

Con una delibera approvata dalla Giunta regionale, Andrea Des Dorides, già direttore generale dell’Azienda Usl di Ravenna dal 6 giugno 2012 è stato designato alla guida dell’Azienda Usl della Romagna. I direttori sanitari e direttori amministrativi delle preesistenti quattro Aziende sanitarie, resteranno in carica fino al 31 marzo 2014, data in cui in è prevista la nomina, da parte del direttore generale, di un  direttore amministrativo e di un direttore sanitario per la nuova Azienda Usl.