Bologna. Il programma quadro Horizon 2020 presenta sfide importanti per l'innovazione e la ricerca nel settore della gestione sostenibile dei rifiuti. Un campo di studio ampio e complesso che si contraddistingue per l'ampia varietà di soluzioni e il diverso stato di avanzamento tra i paesi facenti parte dell'Unione Europea e all'interno dei paesi stessi. Quello dell'Italia in particolare è un caso emblematico, capace di esprimere le migliori buone pratiche per la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti e al tempo stesso di mostrare dati scoraggianti in diverse aree del paese. In questo spazio è utile affrontare alcuni aspetti che rappresentano in maniera sempre più evidente delle chiavi di volta per il raggiungimento degli obiettivi strategici per la corretta gestione dei rifiuti: riduzione, riutilizzo, recupero di materia ed energia.

La capacità di riduzione e recupero dei rifiuti ha a che vedere da una parte con la sostenibilità economica e la competitività degli interventi, dall'altra con la responsabilizzazione dei soggetti interessati, in primis i produttori dei rifiuti e dei beni che diventeranno rifiuti. Due casi pratici possono aiutare nel compito di descrivere l'incidenza di questi due fattori per l'avvicinamento al sistema “near-zero waste”.

 

Il progetto Prisca rappresenta un esperimento di modellizzazione su scala urbana della preparazione al riutilizzo di rifiuti. L'intervento, da inquadrare nell'ottica dei sistemi per la riduzione e il riutilizzo dei rifiuti, prevede la possibilità per il gestore del servizio di igiene urbana di valorizzare i beni durevoli conferiti dai cittadini nel ciclo dei rifiuti attraverso l'introduzione degli stessi nel mercato dei beni usati, un settore capace di generare in Italia un fatturato annuale di 2 miliardi di euro.

Il progetto, portato avanti nell'area vicentina da Cooperativa Insieme con l'assistenza tecnica dell'Associazione “Occhio del Riciclone”, tende a rendere sistematico l'obiettivo del riutilizzo dei rifiuti nell'ambito dei servizi di igiene urbana. I beni in medio e buono stato conferiti dai cittadini presso le isole ecologiche gestite dalla Cooperativa, a seguito di semplici operazioni di test e riparazione, tracciatura dei flussi, operazioni di stoccaggio e distribuzione, sono reimmessi sul mercato attraverso diversi canali. La vendita al dettaglio in negozi convenzionati, l'ingrosso verso operatori dell'usato ed esportatori di paesi con alta domanda di beni usati rappresentano una fonte di fatturato capace di generare posti di lavoro. Un modello di sviluppo che garantisce l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati, la partecipazione attiva della cittadinanza e, non da ultimo, un'importante riduzione degli impatti ambientali legati ai costi di produzione, logistica e smaltimento di corrispondenti beni nuovi.

 

Nell'ambito del recupero dei rifiuti invece, la raccolta differenziata, gestita in privativa dai comuni o da enti sovracomunali, rappresenta il campo in cui l'impegno dei cittadini e delle Amministrazioni Pubbliche apporta il primo fondamentale contributo per il riciclaggio dei rifiuti.

Il progetto Life Crewsod portato avanti da Consorzio Piomba Fino, AM Consorzio e dal Comune di Pineto con l'assistenza tecnica di Menorifiuti Srl, sposta in alto l'asticella della responsabilità dei cittadini e dell'informatizzazione. I cittadini del Comune pilota Monte Fino, infatti, riceveranno un servizio personalizzato (Service On Demand) per il conferimento dei rifiuti cui avranno accesso tramite isole stradali informatizzate e servizi domiciliari a domanda. Al centro della sperimentazione c'è il riconoscimento dell'utenza all'atto del conferimento e la contabilizzazione dell' “uso” che viene fatto del servizio: a seconda dei risultati di raccolta differenziata realizzati e del tipo di prestazioni richieste i cittadini saranno premiati o penalizzati nella tariffa di igiene urbana. Si tratta di un servizio a consumo che avvicina per la prima volta la raccolta dei rifiuti agli altri servizi a consumo quali l'energia o l'acqua. La responsabilizzazione dell'utenza e una tariffa più equa e aderente al servizio svolto dal gestore sono gli elementi portanti di un intervento economicamente sostenibile e tecnologicamente avanzato con obiettivi chiari: ridurre i rifiuti e favorire il recupero di materia ed energia.

Stefano Mucciarella (CoFounder di MenoRifiuti.it. Fa parte della rete 2020 City Plus)

 

Maggiori approfondimenti sul tema verranno offerti durante il corso “Pillole di Smart City” che si terrà a Imola Lunedì 27 e Martedì 28 gennaio 2014. Per maggiori informazioni e per le iscrizioni si rimanda al seguente LINK.