Bologna. Torna, da venerdì prossimo, la grande kermesse dell’arte alla Fiera di Bologna con diverse novità. 172 le gallerie  (+ 27% rispetto al 2013) presenti nei padiglioni 25 e 26 del quartiere fieristico bolognese fra le quali alcune specializzate nell’arte dell’800 e nella fotografia e 10 dell’est europeo. Una sezione sarà dedicata alla Cina con gli artisti che lavorano con l’inchiostro e una alle giovani promesse. 10.000 metri quadri di superficie espositiva per oltre 2.000  opere firmate da più di 1.100 artisti e 33 gli espositori fra editori, librerie, istituzioni. Culmine dell’evento la notte bianca di sabato 25 e moltissimi gli eventi, circa un centinaio che animeranno Art City la sezione dell’evento dislocata nel centro città coordinata da Gianfranco Maraniello direttore del MAMbo. Confermato inoltre il premio Euromobil, main sponsor dell’iniziativa, riservato agli artisti under 30.
Diverse le novità, tese a qualificare ulteriormente, nelle intenzioni dei due direttori artistici Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni, l’impianto della manifestazione per renderla più competitiva a livello nazionale e internazionale, includendo opere ed oggetti di differenti epoche e stili.

Una speciale sezione, curata da Marco Scotini, propone una selezione delle gallerie e degli artisti dell’Est europeo in Fiera, mentre in città la mostra “Arte Fiera collezionismi-Il Piedistallo vuoto. Fantasmi dall’Est Europa”, allestita presso il Museo Archeologico della città dal 24 gennaio al 16 marzo, esporrà le collezioni italiane (Fondazione Trussardi, Collezione Righi, collezione La Gaia di Torino, Collezione Maramotti) con artisti di livello internazionale come Kobakov, Akhunov, Kovanda, Koller, Grgorescu, Solakov Narkevicius, Cantor.

20 gallerie esporranno opere fotografiche con l’intento di proporre un percorso dalla fotografia storica a quella contemporanea sviluppato sia da fotografi sia affermati che emergenti, grazie a stand che affronteranno trasversalmente temi come il viaggio, i non luoghi o come l’indagine sul corpo e sugli spazi.

Una delle novità più interessanti è la sezione dedicata alla Cina che anticiperà i contenuti della nuova edizione in Cina di Bologna Fiere programmata dall’11 al 14 settembre 2014 a Shangai. La collaborazione osmotica tra Artefiera e SH Contemporary darà vita a Bologna alla mostra “Discovery link” che esporrà alcune opere di importanti artisti contemporanei cinesi che lavorano con l’inchiostro. La mostra si focalizzerà sull’uso dell’inchiostro su carta nell’arte cinese elemento ricco di storia e di significato con profonde influenze che arrivano fino ai giorni nostri.
Uno spazio importante lo ricopriranno  le opere dell’800, inserite in questa 38° edizione per proporre il confronto fra antico, moderno e contemporaneo. Dai Macchaioli, a de Nittis, al grande Boldini, a Lega.
Confermate Solo Show, le esposizioni monografiche  di grandi interpreti del moderno e del contemporaneo e Nuove proposte, sezione riservata alle gallerie che presentano esclusivamente artisti nati dopo il 1979.
Infine l’edizione 2014 rinnova il ricco programma di Conversation, 12 fra tavole rotonde e incontri sullo stato del mercato dell’arte che avranno come protagonisti galleristi, curatori,direttori di musei e collezionisti di primo piano nel mondo dell’arte.

Per saperne di più e per consultare il programma completo www.artefiera.bolognafiere.it.

(Virna Gioiellieri)