Imola. Prosegue la “guerra” delle antenne per la telefonia mobile che provocano inquinamento da elettrosmog. Dopo l'installazione della prima in via Marconi 60, il 28 gennaio la Lega Nord ha organizzato un sit-in di protesta, che si terrà dalle 16.30 alle 18.30, invitando i cittadini nei pressi del luogo. “Pensiamo di distribuire materiale informativo – spiega il consigliere provinciale della Lega nord – e non abbiamo nulla contro il proprietario. Casomai non accettiamo l'atteggiamento dell'Arpa e della giunta che sono andate avanti nonostante il parere sfavorevole dell'Ausl”.

“Mi ha chiamato anche l'assessore Davide Tronconi per invitarmi a non manifestare sotto l'antenna – conclude Marchetti – ma noi lo faremo lo stesso. L'assessore dice che lui non poteva fare niente nella situazione specifica, ma noi riteniamo che non sia vero. Sono tornati indietro sull'edificazione di via Kolbe perché c'erano oltre 1600 firme contrarie, possono farlo anche ora che ce ne sono 1200 abbondanti”.

Tronconi non desiste e, ricordando alla Lega nord, che ormai tutti hanno almeno un cellulare, scrive una lettera a Marchetti: “Se vuoi costruire del consenso dicendo “no alle antenne”, pur sapendo che in verità non è un messaggio sostenibile, sei libero di farlo ma perlomeno ti chiedo di non accanirti sui singoli cittadini che, assolutamente dentro la legge, hanno fatto accordi con i gestori della telefonia. Se proprio vuoi prendertela con qualcuno, ti chiedo di accanirti contro l’amministrazione comunale e se l'accanimento vuole diventare personale (atteggiamento che io ritengo molto pericoloso) accanisciti su di me. Se vuoi veramente aiutare i tuoi cittadini non raccogliere firme, ma raccogli telefoni cellulari promuovendo una campagna sul ‘disuso’ di quella tecnologia. Quest'ultima proposta sarebbe la più onesta, ma proprio perché non voglio che appaia una semplice provocazione ti voglio sottolineare un concetto che ho già avuto modo di dire pubblicamente: se ci sono Comuni governati dalla Lega Nord o da altre forze politiche che hanno trovato una alternativa tecnologica alle attuali antenne io sono pronto a “copiare” quella soluzione senza battere ciglio. In ultimo prego te e la tua forza politica di rinunciare al banchetto di domani (28 gennaio) sotto la casa di un singolo cittadino: sarebbe più onesto, se vuoi, raccogliere le firme in piazza perché il tema antenne riguarda tutta la comunità. Per dimostrare a te e alla tua forza politica la sincerità delle mie parole, ti annuncio che verrò io stesso al vostro banchetto per confrontarmi con voi, anche se naturalmente ritengo sbagliate modalità e motivazioni”.

(Massimo Mongardi)