Ravenna. Negli ultimi anni si sta purtroppo sviluppando in modo incontrollabile il fenomeno delle ludopatie (i numeri raccontano di un vero e proprio dramma nazionale: 15 milioni i giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, non meno di 800 mila i giocatori già patologici) , costituendo fonte di seria preoccupazione per gli effetti che tale dipendenza sta producendo sui soggetti ludopatici e sulle rispettive famiglie con significativi danni economici e sociali, diretti ed indiretti, anche sulle comunità locali.  Con l'adesione al manifesto contro il gioco d'azzardo, anche da Riolo Terme, si sollecita l’approvazione di una proposta di legge di iniziativa popolare che dia potere ai Sindaci, visto che attualmente non hanno alcun potere regolativo, autorizzativo ed ispettivo per poter contrastare il fenomeno in questione, che riduca l’offerta, preveda adeguata informazione e attività di prevenzione e cura, e leggi regionali in cui siano esplicitati i compiti e gli impegni delle Regioni per la cura dei giocatori patologici, per la prevenzione dai rischi del gioco d’azzardo e il sostegno alle azioni degli Enti locali.

A seguito della mobilitazione nazionale “1000 piazze contro l’azzardo“, da sabato 1 febbraio e per tutti i sabati del mese, lo stesso Sindaco Alfonso Nicolardi assieme agli assessori e ai consiglieri di tutti i gruppi consiliari scenderanno in campo direttamente e saranno presenti con un banchetto di raccolta firme durante il mercato.

Sul tema interviene anche la Fondazione Bella Ciao che ha la proprietà e la gestione delle Case del popolo della provincia di Ravenna. Nel comunicato che pubblichiamo di seguito leggiamo cose molto giuste ma c’è una piccola omissione. La Fondazione, in quanto proprietaria degli immobili, potrebbe vincolare i contratti di affitto al rispetto di alcune regole, e l’assenza delle slot machines è certamente una di queste.

La Fondazione “Bella Ciao”, anche per conto delle cooperative e delle società proprietarie delle Case del Popolo, condivide la preoccupazione di fronte alla diffusione abnorme del gioco d'azzardo e si impegna in primis a non accogliere eventuali proposte di aprire nuove sale slot e a verificare la fattibilità di ulteriori azioni che possano contrastare tale fenomeno sensibilizzando i gestori dei pubblici esercizi.

Comunque va tenuto presente che le proprietà immobiliari riconducibili alle Case del Popolo della nostra Provincia non gestiscono direttamente pubblici esercizi e, tanto meno, regolamenti comunali e della legislazione vigente. Normative e leggi che regolamentano in generale tutte le attività di pubblico esercizio. Spetta a questi livelli, nazionale, regionale e comunale, introdurre le opportune modifiche alle normative vigenti, cosa che noi auspichiamo.

Fermo restando l'impegno di contribuire alla campagna contro il gioco d'azzardo, tuttavia ci preme sottolineare che i richiami nei confronti delle Case del Popolo su queste tematiche, di grande importanza sul piano generale, non devono mai mettere in ombra il ruolo che esse svolgono nei nostri territori.

Sono tuttora attive decine e decine di strutture che svolgono una funzione di coesione sociale, di promozione culturale e ricreativa di valore inestimabile. Con molti sacrifici le proprietà di queste strutture si sono fatte carico di conservare spazi e luoghi nelle città e nei centri del forese anche quando si presentavano seri problemi di sostenibilità economica.

In molti casi le nostre strutture si sostituiscono alle pubbliche amministrazioni nel mettere a disposizione i propri locali, gratuitamente, per lo svolgimento di incontri pubblici e a favore dell'associazionismo. Nelle piccole località gli spazi delle Case del Popolo sono rimaste ormai l'unico luogo di incontro e di riferimento per i cittadini.

L'impegno e la missione della Fondazione “Bella Ciao”, delle Cooperative e delle Società proprietarie di questi immobili è innanzitutto quello di preservare dei beni che sono stati e sono il frutto dei sacrifici, delle lotte dei lavoratori e della partecipazione attiva di migliaia di persone che dedicarono e dedicano parte del loro tempo libero e anche di loro risorse per costruire e mantenere luoghi di incontro politico, culturale e ricreativo.

Una storia, questa, che è parte integrante della storia della sinistra nei nostri territori e che la Fondazione “Bella ciao” è impegnata a preservarne la memoria e a trasmetterla alle nuove generazioni. E’ con questo spirito che va interpretata la presenza delle sedi dei circoli all’interno degli immobili della Fondazione “Bella Ciao”.