Imola. Sei mesi fa sembrava quasi certa la vendita dell'ex Cognetex a una cordata imolese formata essenzialmente dalla Curti, dall'Elettrotecnica Imolese e da alcuni professionisti locali, oggi questa prospettiva è sull'orlo del fallimento. Ciò ha allarmato i sindacati Fiom, Fim e Uilm e i lavoratori che, per protesta, al momento non fanno uscire dallo stabilimento di via Selice nessuna macchina della Sant'Andrea di Novara, capogruppo italiano. E non sono esclusi presidi sulla via Selice nei prossimi giorni.

“Siamo in una situazione paradossale – spiegano Marzia Montebugnoli, segretaria della Fim e Stefano Pedini segretario della Fiom-. La cordata imolese ha già fatto quattro proposte di acquisto finora disattese dalla Sant'Andrea che intanto avrebbe depauperato la “scatola” imolese, così almeno sostiene la cordata, con mesi di inattività commerciale e facendo produrre le macchine Saidel in Germania a partire dal prossimo giugno. Su tutto ciò pesa una condizione pre-fallimentare visto che è prevista un'udienza con i creditori il prossimo 3 marzo. I tempi, di conseguenza, sono strettissimi”.

Il 31 gennaio l'assessore al Lavoro Mirco Cantelli incontrerà a Torino il commissario Leonardo Marta; intanto l'amministrazione comunale cercherà di mettere attorno a un tavolo al più presto, la Sant'Andrea, la cordata imolese, il commissario e i sindacati per cercare una soluzione. All'assemblea con i lavoratori del 30 gennaio si è presentato anche il sindaco Daniele Manca a testimoniare la vicinanza della città a questa strana vicenda che coinvolge 56 dipendenti e le loro famiglie.

(m.m.)