Imola. All’inizio era un gioco di ruolo dal titolo “Siete pronti per provare a nascere in India?”, che faceva vivere la situazione sociale ed economica dei ragazzi (e ancora di più delle ragazze) nel sud dell’India. Poi per molte classi dell’Itis F. Alberghetti, si è trasformato in un progetto di sostegno a distanza. Aggiungendo un posto nella propria aula, è infatti diventato possibile, con un piccolo contributo individuale (10 euro all’anno!), sostenere un coetaneo indiano di famiglia povera consentendogli di proseguire gli studi.

Il tutto è nato dal viaggio di una insegnante dell’Alberghetti in India per visitare la figlia, impegnata con Namastè, una piccola Onlus fondata da una ex collega delle scuole medie di Monterenzio. Dal suo racconto della miseria terribile che ha incontrato è nata l’idea di coinvolgere i nostri studenti, per educarli alla condivisione, e per renderli consapevoli che con un intervento anche piccolo da parte di molte persone si riescono a ottenere risultati concreti e tangibili.
In questo modo i ragazzi sono spinti a riflettere sulle disuguaglianze che esistono nel mondo e sul valore del diritto allo studio, che nel nostro Paese viene dato per scontato. Inoltre entrano in contatto con una realtà formata da persone di diverse religioni e culture che convivono pacificamente nello stato del Kerala.

Le adozioni sono iniziate tra novembre e dicembre; grazie ad un mercatino fatto in occasione di MeritataMente, poi, sono stati raccolti i soldi per eseguire alcuni interventi più “grossi” (pozzi, latrine, apparecchi per i denti…). Ora è iniziata la corrispondenza tra le classi italiane e i loro compagni indiani e da febbraio partiranno anche le conversazioni su skype!

Se qualche insegnante vuole informazioni per aggiungere banchi anche alle sue classi, può trovarle nel sito dell’Alberghetti o dell’associazione Namastè.