Siamo sicuri che la via economica sociale che stiamo seguendo in Italia e in Europa sia quella giusta? 1.031.151 le persone che hanno perso il lavoro fra il 2008 e il primo trimestre 2013. Nel 2008 avevamo una disoccupazione del 6,7ora è all’11,8 il 40% dei  giovani dai 18 ai 24 anni  è senza lavoro. Allo stato attuale non si vedono miglioramenti.

 La ricchezza in Italia è sempre più concentrata. Il 10% delle famiglie più ricche possiede il 46,6% (nel 2010 avevano il 45,6). Metà delle famiglie vive con meno di 2.000 euro al mese. La povertà è salita dal 14% del 2010 al 16% nel 2012.

Troppe persone che hanno perso il lavoro, o dovuto chiudere la propria attività, o non guadagnano a sufficienza per provvedere alla famiglia, non reggono allo sconforto e giungono a gesti estremi.

Economisti politici predicano che questo sistema è l’unico il più giusto. Si sta usando questa crisi per fare passare soluzioni inaccettabili sulla pelle delle persone. In Europa abbiamo l’euro che è una moneta uguale per tutti, ma i nostri costi di produzione, salari, energia, tasse, contributi, costi burocratici sono più alti di stati come Polonia, Serbia, Ungheria, dove, tra l’altro, lo Stato concede aiuti alle aziende che si insediano nel territorio.
La conseguenza di questo sistema è che le merci prodotte in Italia hanno prezzi più alti della concorrenza, quindi si chiede di ridurre i salari per abbassare i costi.

 Electrolux è un esempio. Per rimanere a produrre in Italia ha proposto lo stipendio dimezzato, si passerebbe da una media di 1.350 euro a una di 850 euro, togliendo i compensi per le festività, l'integrativo, gli scatti di anzianità. Salario polacco e costo della vita italiano.

Fino a quando noi cittadini staremo silenti sperando di salvarci come singoli dai disastri collettivi? Tutto ciò è inevitabile possiamo cambiare qualcosa? Chi trae vantaggio in Italia adesso? Comunque anche nelle disgrazie, qualcuno guadagna sempre.

I giornali le televisioni scaricano le responsabilità su di noi, popolo di spreconi, spendaccioni, che ha vissuto sopra le sue possibilità, siamo i Pigs (maiali) d’Europa.

Senza chiedere conto agli italiani, i nostri governi hanno ratificato trattati come il Mes, il Fiscal compact pareggio di bilancio, scelte che comportano per l’Italia un esborso di una quantità di soldi presi dalle nostre tasche sotto forma di tasse, contributi, aumenti dell’Iva, tutto ciò per rispettare dei parametri  assurdi. Queste decisioni vengono adottate dai commissari europei  nominati dai governi a cui non interessa le sofferenze inumane a cui sottopongono le persone, stanno distruggendo 100 anni di storia europea.

Quale azione possiamo compiere noi cittadini? Esistono delle alternative? Possiamo insieme costruire un sistema economico sociale che metta al centro la persona umana, il suo benessere, la sua felicità. Noi abbiamo il potere di cambiare se lo vogliamo. Da soli il nostro potere è uguale a 0 ma insieme possiamo vincere la sfida e scegliere il nostro futuro, decidere il destino della vita e creare una società globale pacifica e più giusta.

(Manuela Liverani)