Lugo(Ra). A giudicare dall’assemblea di domenica sono davvero tanti. E giocano da soli.

Intanto a Conselice arrivano i risultati delle primarie Pd: Paola Pula fa il pieno di voti.

 

Lugo (Ra). Arriva al termine la corsa delle primarie di Conselice. Hanno votato 300 persone in più di quelle che avevano consacrato Matteo Renzi segretario del Pd, ha stravinto Paola Pula (già consigliera comunale e provinciale) che ha ha ottenuto il 70% dei voti, ed esce con le ossa un rotte il sindaco uscente Filipucci che aveva esplicitamente (e un po’ scorrettamente) dichiarato il proprio appoggio alla seconda classificata, Elena Martoni.

Va detto comunque che l’evento clou dello scorso fine settimana era costituito dalla assemblea territoriale dei grillini della Bassa Romagna.

Sala piena come un uovo, si è partiti con la presentazione dei candidati a sindaco di Lugo (Coppola) e Alfonsine (Gemignani) e quindi la parola è passata ai deputati presenti.

I quali raccontano del loro lavoro, parlano delle proposte che hanno fatto nelle varie commissioni (e c’è di tutto, dalle proposte per la mobilità a quelle per la scuola alle critiche alle ex municipalizzate e tanto altro ancora; e molte sono davvero condivisibili)) e dopo una pausa al termine degli interventi attendono le domande dei presenti.

Qui è cominciata una serata ancora più interessante.

Si percepisce che, nonostante il movimento sia il primo partito italiano (se togliamo i voti all’estero questo il dato di fatto), i grillini si sentono in un angolo. Quindi  viene riproposto, anche a livello locale, l’attacco ai giornalisti, vengono difese, alla fin fine, anche le scelte più sciagurate fatte del leader, a partire dalle sconcezze contro la Boldrini, e si rilancia l’ anima da rivoluzione culturale (e si ricorda, come ha detto un relatore, citando Mao Tse Tung, che “la rivoluzione non è un pranzo di gala”).

Gli inviti a ricompattarsi hanno ricevuto gli applausi più convinti, quelli a ragionare e a fare un po’ di autocritica sono stati vissuti come voci un po’ stonate.

Rimane una considerazione di fondo: la mala politica di questo paese ha esasperato gli animi, i grillini interpretano questo malessere e anche se fino ad ora i risultati elettorali, a livello locale, sono modesti, possono sempre trovare, anche nei territori, la giusta sintonia con i cittadini.

Sembrano aver scelto la strada dell’orgoglioso isolamento; il 25 maggio avranno le risposte.

 

(m.z.)