La stupidità, dicevano i greci antichi, può uccidere gli Dei.

L’accusa di attentato alla Costituzione mossa dai grillini a Napolitano è ridicola.

Senza fondamento giuridico, priva di dignità politica, che è espressione di un rapporto onesto con la verità.

Scagliata solo per sporcare, che qualche macchia, dice Grillo, comunque resterà.

L’escalation dei 5 stelle, accompagnata dall’immancabile vittimismo degli aggressori, è la riprova della volontà di sfasciare le istituzioni.

Lo stupro virtuale consumato dal branco nei confronti della presidenza della Camera ci dice che chiunque si opponga al loro intento è un bersaglio.

Il ruolo di garanzia dell’on. Boldrini non c’entra.

Non c’è garante per chi è in cerca di pretesti.

Si dice che ci siano anche brave persone.

Quel che si vede sono ragazzotti saccenti convinti di essere i soli depositari della democrazia e dell’etica.

Collegarsi al web è facile, ci riescono anche i cretini, essere saggi è difficile, responsabili, propositivi, adeguati.

L’Italia sembra un cieco strattonato da un pazzo.

Gridare che la gente ha fame non riempie la pancia.

I rappresentanti del popolo devono indicare come trattenere l’Electrolux, produrre ricchezza, e lavoro.

Come.

Il passato non c’entra, solo il presente conta, e il futuro.

Non aver causato la malattia non fa di un apprendista stregone un medico.

Nemmeno i neo eletti del Pd hanno colpa, e anche ad essi si chiede di mostrare le loro qualità, se le hanno.

La cattiva politica ha la responsabilità di aver sgovernato l’Italia.

L’antipolitica è la mano complice che stringe la democrazia alla gola.

Se si rompe l’argine di un fiume la sola cosa da fare è chiudere la falla.

Allargarla per dimostrare l’incuria, rifiutarsi di collaborare con chi porta sacchetti di sabbia non può far sentire in pace con la coscienza.

Elaborare leggi, che è il minimo sindacale per chi sta in Parlamento, anche a stipendio ridotto, è un lavoro socialmente inutile se non le si rende fruibili.

Il calcolo è quello, già visto, del tanto peggio tanto meglio.

La cultura è quella, talebana, di chi crede di essere il Bene, mentre tutto il resto è Male.

La paranoia è quella di chi pensa che resterà lui solo, sulle ceneri del Paese.

C’è della follia nel metodo.

Più che un progetto sovversivo sembra il disegno di menti affaticate.

Più che la marcia su Roma sembra l’invasione di campo della Nocerina.

I grillini non sono i giustizieri del tiranno, l’opposizione è repressa a Kiev, non a Roma.

E non sono fascisti, non ancora.

Non c’è nulla di epico, di tragico in questa vicenda.

Solo squallore.

Restituirla alla sua dimensione reale può aiutare gli onorevoli guastatori a mettere i loro mediocri talenti al servizio del Paese.

Perché è questo che, in democrazia, si richiede agli eletti.

 

(Guido Tampieri)