Imola. Per un'azienda che sta cercando di uscire dalla crisi come l'ex Cognetex eccone un'altra, la Micro-Vett che rischia di scomparire proprio quando stava per essere acquistata dal gruppo olandese El-Kw. Del resto, su tale gruppo si era espresso già positivamente l'assessore allo Sviluppo Economico Mirco Cantelli nelle scorse settimane: “Sono soddisfatto perché gli olandesi si sono impegnati a rilanciare la produzione, lo sviluppo e la vendita di macchine elettriche. Assumeranno subito dieci dipendenti e gli altri 13, che per il momento resteranno in cassa integrazione straordinaria e comunque coperti dagli ammortizzatori sociali, nel giro dei prossimi due anni. La nuova società sta già cercando un sito produttivo nel territorio imolese”. 

Il 6 febbraio è invece arrivata la doccia fredda, ovvero salta tutto perché è stata revocata dal magistrato l'acquisizione della Micro-Vett da parte della società olandese El-Kw che non ha versato il saldo, 300mila euro, stabilito dall'asta.

“Incredibile ma vero, dalle stelle alle stalle – commenta Stefano Pedini, segretario della Fiom -. Il 19 i lavoratori della Micro-Vett verranno tutti licenziati. Chiediamo che immediatamente, prima di tale data, venga convocato un tavolo di crisi, per verificare soluzioni alternative. Qualcuno a partire dagli olandesi, ma non solo, dovrà rispondere di quanto sta avvenendo. Per settimane i lavoratori sono stati illusi con dichiarazioni e promesse che alla fine non produrranno nulla. Anzi un danno. Neanche la possibilità di una proroga della Cassa integrazione straordinaria. Con i lavoratori verificheremo tutte le strade per tutelare i loro diritti e la loro dignità, fortemente calpestata da quanto sta avvenendo”.

“In realtà qualche dubbio lo avevamo – continua Pedini – visto che gli olandesi avevano versato l'ultimo giorno utile i soldi per partecipare all'asta. Ora la El-Kw sostiene che all'interno dell'azienda manchino delle cose (soprattutto brevetti, ndr). Poi non hanno mai presentato un piano industriale, nè contattati i 24 dipendenti. Certo la situazione è drammatica, ci eravamo fidati dell'assessore Cantelli che aveva detto di conoscere bene l'azienda dei Paesi Bassi”.

Ma l'assessore non ci sta a fare da caprio espiatorio: “Il gruppo olandese contesta lo “stato di fatto” di Microvett e sospende l'acquisto”. Nella lettera spedita dall'avvocato Roberto De Falco, legale milanese con studio ad Amsterdam, Milano e Padova, a nome di EL-KW, si evidenzia appunto, che il magazzino è molto inferiore a quanto specificato nei documenti di asta e che i brevetti (menzionati come capitale all'asta) sono invece stati lasciati scadere. Questa la ragione della loro contestazione, che cioè il contenuto dell'asta ad oggi sia molto inferiore a quanto dichiarato dal tribunale.

“Gli olandesi hanno deciso di contestare il comportamento del tribunale di Bologna, chiedendo o la riduzione dell'importo o addirittura l'annullamento del contratto di vendita/aggiudicazione. Non sono un avvocato e non ho gli elementi per giudicare se hanno torto o ragione; personalmente, avevo consigliato loro di completare l'iter burocratico, di aggiudicarsi quindi Micro-Vett in maniera definitiva poi, semmai, entrare in fabbrica con un perito e contestare l'incongruenza fra quanto specificato e quanto trovato” aggiunge Cantelli.

Secondo quanto affermato dagli investitori olandesi, il tribunale avrebbe incaricato, nelle procedure di vendita fallimentare, come referente sul territorio per visite e sopralluoghi, l'ex proprietario e azionista unico di Micro-Vett (Gaetano Di Gioia, ndr), che aveva le chiavi e poteva entrare e uscire dalla sua ex fabbrica all'asta. Non so come finirà la disputa fra il tribunale di Bologna e gli olandesi – commenta l'assessore – però, in accordo con il curatore fallimentare, abbiamo già contattato un altro possibile acquirente, per verificare il possibile subentro. Lo incontriamo all’inizio della prossima settimana. Abbiamo tempo fino al 19 febbraio prossimo per far presentare l’offerta dal nuovo soggetto in modo che la curatrice fallimentare possa di conseguenza richiedere la sospensione delle procedure di licenziamento (e richiedere poi l'estensione della cassa integrazione)”.

Intanto anche il capogruppo del Pdl Simone Carapia si è mosso inviando una missiva al console onorario dei Paesi Bassi a Bologna Stefano Zunarelli e chiedendogli cortesemente di intervenire per quanto possibile in una vicenda che può ulteriormente impoverire il tessuto produttivo di Imola.