Massa Lombarda (Ra). Daniele Bassi ha “vinto” la consultazione interna al PD. Il 90% della segreteria e il 90% dell’amministrazione comunale appoggiano il terzo arrivato.

La peculiarità di Massa Lombarda, hai nostri occhi, è che buona parte della segreteria e dell’amministrazione nonostante il maggior numero di preferenze raccolte sia tramite le consultazione interne al partito sia tramite la raccolta delle firme non appoggi Daniele Bassi ma abbiano appoggiato una nuova candidatura. Abbiamo quindi chiesto a Bassi quali sono secondo lui le cause di questa scelta.  

Come si spiega, a tuo avviso, questa scelta?

“Prima  di tutto voglio dire che sono molto soddisfatto che una parte significativa del mio partito e molti cittadini mi abbiano incoraggiato con convinzione a candidarmi alla carica di sindaco. Questo dato, sommato alle scelte dei “vertici” del partito e dell’amministrazione comunale confermano che le persone hanno individuato in me il vero riferimento per quel cambiamento che viene richiesto a gran voce. Ovviamente dal punto di vista politico questo mi permetterà, se eletto, di non aver alcun vincolo e di conseguenza poter scegliere in totale autonomia le competenze più adeguate ad amministrare Massa Lombarda per i prossimi cinque anni.”

Se il 25 maggio verrai eletto sindaco, a quali bisogni darai la priorità?

“Coesione sociale, che è la base per far andar bene tutto il resto. Creare lavoro, quindi porre grande attenzione alle esigenze delle imprese, per consolidare quelle esistenti ed attrarre nuovi insediamenti produttivi ad impatto ambientale zero, utilizzando cioè le aree già disponibili, le attuali infrastrutture ed incentivando il recupero degli opifici dismessi in forte relazione con i privati proprietari di tali immobili. Affronterò anche il mondo della scuola, perché i percorsi educativi sono alla base del futuro della comunità, bisogna perciò dare fiducia e sostegno ai giovani con un confronto continuo e sincero. Il modo migliore per impostare questo tipo di lavoro è quello di nominare una giunta nuova che sappia affrontare insieme ai cittadini queste realtà.”

Cosa intendi quando parli di “giunta nuova”?

“Nella nuova giunta, gli assessori saranno 4 e non più 6, donne e uomini giovani, capaci, motivati ed attenti al rapporto con le persone e le associazioni affinché chiunque possa considera il comune la casa sempre aperta ed amica di tutti i cittadini.”

 

(Giada Melis)