Imola. Dopo il tentativo di qualche anno fa di riorganizzazione della scuola imolese con accorpamento di alcuni Istituti comprensivi, progetto portato avanti dall’allora assessore ala Scuola, Marco Raccagna, poi obbligato a fare marcia indietro sulla spinta della protesta dei genitori, ora sembra che stia venendo avanti una riorganizzazione sotterranea, fatta di “piccole” scelte che riguardano diversi Istituti comprensivi. A denunciarlo è il Movimento 5 stelle di Imola che ha chiesto la convocazione della Commissione consiliare 2 che si occupa della scuola per parlare della situazione dell’Istituto Comprensivo del S. Zennaro.

“L’ufficio scuole del comune di Imola ha modificato lo stradario  per l’iscrizione alle classi prime delle scuole dell’infanzia, primaria e media. Da queste modifiche le scuole ad essere maggiormente penalizzate sono state quelle facenti capo all’Istituto Comprensivo 5 che comprende i plessi dell’infanzia, primaria e media ubicate all’interno del complesso del S.Zennaro. L' Ic 5 ha subito qualche anno fa la decurtazione delle scuole dell’infanzia e  primaria di Ponticelli e ora subisce forti riduzioni di stradario per tutti gli ordini di scuola. In particolare per la scuola primaria viene cancellata la doppia opzione della zona del Programma A , della zona Carlina e via Respighi. Così i residenti di queste aree non avranno più la possibilità di poter scegliere se iscrivere i propri figli nella scuola primaria del S.Zennaro o nella scuola primaria di Pedagna ma saranno diretti tutti verso quest’ultima”.

Alla base della protesta gli “enormi problemi di continuità, infatti alcuni bambini che hanno frequentato la scuola dell’infanzia del S. Zennaro dovranno cambiare istituto e dirigersi verso la Pedagna, trovandosi ad inserirsi in un nuovo contesto scolastico. Per non parlare di chi ha fratelli o sorelle che frequentano il complesso dell’Ic 5 che dovranno rivolgersi verso altre scuole. L'eliminazione della doppia opzione fa in modo che la scuola di Pedagna si arricchisca di circa 27 alunni nati nel 2008 (molti di più negli anni futuri) a danno dell' Ic 5 che li perde senza compensazione e anzi con un ulteriore detrimento derivante dall'innalzamento del punteggio di stradario. La suddetta operazione mette a rischio la formazione delle attuali classi iniziali dei tre ordini di scuola del complesso del S.Zennaro compromettendo la stabilità degli organici dei docenti e del personale Ata, la stabilità organizzativa, pedagogica e didattica e la sopravvivenza dell’istituto stesso”.

Nel mirino la dirigente Simona Lipparini per essere “andata contro alla legge sull’autonomia scolastica che prevede che il dirigente scolastico attivi i necessari rapporti con gli Enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio (Art. 3 del DPR 275/99). E non considerando l’Art. 25 del decreto legislativo 165/2001 che prescrive che il dirigente debba promuovere gli interventi per  assicurare  la  qualità  dei processi formativi  e  la  collaborazione  delle  risorse  culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, decide di non partecipare a tale commissione. Inoltre il Movimento 5 stelle ha chiesto di convocare anche i referenti dei plessi facenti parte dell’istituto e il rappresentante del Consiglio di istituto ma il presidente della commissione Giacomo Gambi si è rifiutato di contattarli. Qualche anno fa era già stata ventilata l’ipotesi di spostare al S. Zennaro i propri uffici, non vorremmo che questa operazione sia stata studiata appositamente per  far morire l’I.C. 5 di morte naturale togliendo anno per anno alunni senza che nessuno se ne accorga.  E ancor peggio c’è qualcuno che dice che si vuole chiudere la scuola per vendere l’intera area e farla diventare edificabile”.