Caro Direttore,
l’Italia ha adottato il limite di 6 Volt/metro  copiandolo da altre nazioni ma, di per sé, è abbastanza alto. È vero che la “rete” di telefonia mobile ha bisogno di ripetitori vicini fra loro per due ragioni: se i ripetitori sono molto vicini, coprono tutta l’area con minor potenza quindi non investono le case con campi elettrici micidiali e gli stessi telefonini, dovendo collegarsi a un ripetitore vicino, trasmettono con minor potenza facendo meno danno a chi li usa: sarebbe bene usare sempre il viva-voce!

In Usa, si sono accorti che coloro che portavano le vacche al pascolo, morivano di frequente con cancro alla testa: nei pascoli, i ripetitori sono pochi e il loro telefonino, dovendosi collegare a un ripetitore molto lontano, dava sempre il massimo della potenza!
L’ideale sarebbe un cavo lungo tutte le vie della città, una sorta di antenna “filare” che essendo vicina a tutti, arriverebbe a tutti e sarebbe agganciabile da tutti con minima potenza: perché non si fa? Certo se si arriva nelle case della gente con 4,5 V/m si è dentro ai parametri legali, peccato che il nostro organismo non lo sappia e i danni possono essere “alterazioni al metabolismo, aumento dei radicali liberi, danneggiamento delle proteine e delle membrane cellulari, modificazione dei geni e del Dna, riduzione degli ormoni antiossidanti perciò precoce invecchiamento, alterazione dei processi enzimatici e biochimici essenziali, alterazione dei livelli di calcio presenti nel sistema nervoso centrale, del cervello e del cuore” e una lunga fila di etc. etc. Non è catastrofismo ma il risultato degli studi presentati alla Ue dallo “Scientific and technological options assessment”.

È normale che sotto un’antenna ci siano solo 4,5 V/m, i pannelli dell’antenna sono come un fucile caricato a pallini e sparano una “rosa” di radiofrequenza in una direzione, non sparano ai piedi del cacciatore. Non è vero che le “reti casalinghe” siano molto pericolose, se il ruter è di qualità e sistemato scegliendo il posto giusto, si può conviverci rischiando poco e non è vero che i telefonini emettano 300 V/m! Ne avrò controllati migliaia e il valore massimo che ho trovato, è stato 26  V/m che è comunque molto alto. Bastano 5 telefonini vecchio tipo per fare i pop-corn, si può vedere andando su http://www.superedo.it/video/video_come_fare_i_popcorn_con_i_cellulari-745.htm

Di cosa dobbiamo preoccuparci? Dobbiamo preoccuparci un po’ di tutto perché siamo immersi in un campo elettromagnetico senza essere stati fatti per questo, dobbiamo educare i giovani a limitare l’uso di tablet e ipod perché l’esigenza di nuovi ripetitori è dovuta maggiormente a questo tipo di traffico, dobbiamo convincere i politici ad abbassare il limite di rischio e – soprattutto – a  cambiare la metodologia di rilevamento dell’Arpa basata sulla media dei valori. Il nostro corpo, non fa la media! L’ideale sarebbe procurarsi un apparecchietto per “vedere” l’elettrosmog: con piccoli accorgimenti, è possibile evitare molti rischi e allontanarsi dai rischi che non si possono evitare.
(Gian Franco Bonanni)