Spett. redazione,
è nota a tutti la funzione educativa e di protezione dell'infanzia che hanno gli “Oratori parrocchiali”, a tal punto che sono riconosciuti anche dallo Stato italiano con una legge (Art 1 comma 1 legge 328/2000 ). Oratorio (deriva dal latino orare, pregare) e si intende anche edificio dedicato al culto cristiano dove i fedeli si recano a pregare. I primi risalgono attorno al 1600 fondati da San Filippo Neri, i più attuali nascono dall'esperienza che si è sviluppata attorno a San Giovanni Bosco. Un luogo quindi protetto a tutti gli effetti, dove i genitori possono mandare con tranquillità i propri figli, a giocare e, attraverso il catechismo della chiesa cattolica, ad apprendere le basi fondamentali della fede.

Poi successivamente, mediante la infusione Sacramenti cristiani, a entrare a tutti gli effetti nella comunità cristiana. Una comunità quindi, dotata di pastori capaci di trasmettere e vivere anche con l'esempio questi valori. Senza volere a tutti i costi puntare puntare l'indice, perchè l'unico e vero giudice è e rimane per noi cattolici l'Eterno Padre, non sfuggono però alla nostra attenzione certi comportamenti, che di volta in volta ,anche in modo assai contraddittorio vengono assunti dagli stessi sacerdoti.

Un esempio, la grande battaglia di un prete, come don Maurizio Praticiello, che da anni a fianco della sua gente si batte contro i seminatori di morte rappresentati dagli inquinatori della Terra dei Fuochi e dall'altro, alcuni che anche dalle nostre parti, che preferisce occuparsi d'altro. Per fare un esempio, salta subito all'occhio il silenzio di una parrocchia, quella di Croce Coperta, (Diocesi di Imola),che pur non potendo non essere a conoscenza delle seria minaccia per la salute rappresentata dalla installazione della antenna di viale Marconi 60, ha scelto di stare in un assordante silenzio.

E' bene che tutti sappiano, i residenti della zona Cappuccini, ma anche e soprattutto i genitori del ragazzi del catechismo, che i pannelli del ripetitore sono puntati come un arma da guerra, sul quartiere e sulla chiesa. La domanda che faccio al parroco è ed è quella che gli farebbero tanti altri è: perchè lei, visto l'importante ruolo che svolge, non ha ancora preso pubblicamente una posizione contro l'installazione forzata di questa antenna? Non vorrà mica aggregarsi anche lei, a quella schiera di ipocriti che liquidano il tutto in modo falso e mistificatorio, usando frasi di circostanza sulla nocività delle onde elettromagnetiche?

Da lei e dall'Ordinario del Luogo, i parrocchiani di Croce Coperta si aspettano, certamente qualcosa di più; e penso anche all'angoscia e alla forte preoccupazione dei genitori che dovranno mandare i loro figli al catechismo. Un suggerimento ve lo ha già dato Papa Francesco: andate in giro e sentite “l'odore delle pecore” e buttando alle ortiche una volta per tutte il “politicamente corretto” Cristo ve lo chiede.

(Alessandro Mingazzini)