Imola. Due ondate di piena del fiume Santerno, nelle prime ore dell'11 febbraio dopo che la pioggia era caduta a lungo a Firenzuola e Castel del Rio, hanno causato danni notevoli nei campi coltivati a Zello e San Prospero senza coinvolgere persone e case.

Ecco la situazione. A Zello la prima piena ha eroso fortemente gli argini all’altezza della cava della Cooperativa Trasporti, mentre la seconda ondata, quella della mattinata dell'11, ha causato due squarci di circa 10 metri uno e una ventina l’altro, dai quali è tracimato il fiume allagando sia i bacini di cava sia i campi coltivati posti oltre questi bacini di cava. Un’altra rottura di argine, sempre in località Zello (riva destra del fiume), si è registrata  lungo la via Lungara, in corrispondenza di un’abitazione agricola. L’acqua ha allagato alcuni campi coltivati, ha invaso una serra e lambito l’abitazione stessa. Non si registrano danni alle persone e gli abitanti sono rimasti nell’abitazione. Ancora più a valle, dove finisce la via Lungara, all’altezza dell’autostrada, il Santerno ha invaso campi coltivati. Anche in questo caso l’abitazione agricola presente in zona non è stata interessata. In tutti questi casi l’acqua nel corso della giornata si è ritirata.

A San Prospero, viene tenuto costantemente monitorato sia dalla Protezione di Imola che dal Servizio Tecnico Bacino del Reno un tratto di circa 200 metri dell’argine sinistro del fiume, poco prima dell’abitato, in quanto le due ondate di piena hanno in parte danneggiato l’argine stesso, inzuppato dalle 12 ore di pioggia e reso ancora più fragile dalle tante tane di animali. Il Servizio Tecnico Bacino del Reno, che ha competenza per l’asta fluviale del Santerno, si è attivato per intervenire quanto prima per con lavori di consolidamento dell’argine. Il fiume è tracimato dopo l’abitato di San Prospero, lungo la via Maduno, dove il Santerno crea un ampio meandro, al cui interno è posta una casa isolata. Attorno alle 9 di questa mattina l’acqua ha invaso i campi, sia all’interno che all’esterno del meandro, senza raggiungere la casa. Nel corso della giornata l’acqua si è poi ritirata.

Nel tratto che corre a fianco della via Codrignano, dall’altezza della curva Tosa risalendo fino a Codrignano, il Santerno ha riempito tutte le golene, allagando anche i capanni presenti. Inoltre ha allagato le aree golenali lungofiume, dal ponte Tosa fino al ponte della ferrovia. Nel tratto cittadino, le due ondate hanno causato l’allagamento delle piste ciclabili di via delle Lastre e del sottopasso al ponte di viale Dante. Tutte queste aree golenali e piste ciclabili erano state chiuse in via precauzionale dal pomeriggio dell'11. Le due ondate di piena hanno causato anche una erosione degli argini in riva sinistra nelle adiacenze del chiosco River Side (nessun danno alla struttura). Più a valle, sono stati allagati in parte anche gli orti degli anziani posti all’altezza di via Banfi. Ora le previsioni danno i fenomeni piovosi in attenuazione e la “Fase di attenzione” è terminata.