Caro Direttore,
a fronte di poche cose che funzionano ancora per l’impegno del volontariato e di pochi virtuosi amministratori o funzionari locali, i notiziari e la stampa non fanno che sfornare, ogni giorno, lunghi elenchi di negatività. Un argomento importante che interessa tutti è la Giustizia e quando uno degli ultimi presidenti della Corte di Cassazione, il dott. Vincenzo Carbone dice: “Non possiamo andare avanti così”, c’è da crederci perché le critiche provenienti dall’interno di un sistema, non possono essere strumentali.

Quando, nel 2013, viene pubblicato sulla stampa nazionale che, per la “Giustizia civile” siamo al 160esimo posto dopo Zimbabwe, Uganda e Gabon, qualcosa che non funziona deve pur esserci. Io ho fatto un altro mestiere, non m’intendo di Giustizia e, in 72 anni, non ho mai avuto a che farci però… da quello che vedo e dalle valutazioni internazionali che leggo, non ne ho trovata una che esalti pregi e qualità della Giustizia italiana, una ragione deve pur esserci!

Spesso mi capita di ascoltare interviste fatte a persone inquisite e anche a cittadini “normali”, gente incontrata a caso per la strada: tutti, nessuno escluso, dichiarano totale e completa fiducia nell’operato della Magistratura, mai una protesta e anche di questo mi chiedo il perché! L’Europa sta per farci una multa salatissima perché le nostre carceri sono invivibili, forse le renderemo vivibili mandando fuori chi ha avuto già condanne definitive creando, fin d’ora, le condizioni per il prossimo intervento europeo: una multa perché l’Italia non garantisce la sicurezza dei cittadini!

I “posti carcere” sembrano un numero fisso, 3.14 per il cerchio e la sfera, i numeri “base” di certi logaritmi etc, e 42000 i posti carcere dell’Italia. Ma il numero dei criminali… non è un numero fisso! Già l’Europa ci ha rimproverato – solo pochi giorni fa – i 70 miliardi all’anno di corruzione politica e questa potrebbe essere l’occasione buona per “stoppare” la corruzione politica e usare i 70 miliardi per creare un sistema carcerario in grado di contenere.. quanti carcerati?  Non lo so. Tutti quelli che la Magistratura condanna!

Il mio sogno sarebbe quello di vivere in un Paese dove tutti sono onesti e incensurati, con 1000 posti carcere perennemente vuoti ma, visto che non è così, vorrei che – per amore di una Giustizia che ci costa come una “top ten” anche se non è nemmeno una “top hundred!” – vorrei che i condannati scontassero la loro pena, svolgendo mansioni utili a contribuire ai loro costi di detenzione e, nel contempo, finalizzate al loro reinserimento nella società a pena scontata. Certo con 70 miliardi si rimedierebbero sia all’emergenza carceraria che il dissesto idrogeologico in tutta la nazione ma mi sembra di capire che l’interesse prioritario sia lasciare scorrere i 70 miliardi verso il loro destino e noi verso il nostro. Non fa una piega: è il massimo della democrazia.

 C’è un’altra cosa che trova concordi molte persone in modo trasversale agli schieramenti politici: l’uguaglianza delle pene, non è giusta. Poliziotti, magistrati, deputati, senatori, agenti carcerari, funzionari e dirigenti ad alto livello e altri ancora, hanno giurato fedeltà alla Repubblica o, nel migliore dei casi, preso l’impegno di operare solo nell’interesse di… etc., etc. Nel loro caso, oltre al reato commesso, andrebbe contestato anche lo spergiuro o il mancato rispetto degli impegni assunti al momento dell’accettazione dell’incarico. Forse dovrei andare dallo psicologo… troppo spesso sogno a occhi aperti!

Riferimenti
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/01/cassazione-inaugurazione-anno-giudiziario.shtml

http://blog.panorama.it/politicamentescorretta/2012/11/08/banca-mondiale-litalia-peggio-dello-zimbabwe-per-la-giustizia-civile/

(Gian Franco Bonanni)