Imola. In data 5 febbraio, nella sala del consiglio comunale della nostra città, è stata convocata la commissione Autodromo con la presenza, per l'occasione, dei massimi dirigenti dell'Arpa (dott.ssa Corvaglia, dott. Turrini e dott.ssa Biagi) e l'Ausl Area Igiene e Sanità pubblica (dott. Peroni); invitate anche tante altre autorità e cittadini a vario titolo interessate al problema autodromo: molte di esse non si sono presentate e, secondo me, hanno fatto bene. E sapete perché? Sono stati presentati, inoppugnabili per completezza e competenza, i dati relativi alle misurazioni effettuate da Arpa sul livello di rumore presente nella scuola elementare di Montebello e tutto è risultato regolare, nei termini di legge.
Si stavano esaminando e presentando dati rilevati in una scuola posta ad appena settanta metri dalla pista e vi posso assicurare, ci sono stato più volte, che mentre anche una sola della auto da corsa passa di fronte al fabbricato della scuola se vi trovate a conversare con una persona che sta ad un metro davanti a voi non riuscite a comprendere quello che dice: ma gli strumenti erano tutti di classe 1, i tecnici tra i migliori ecc. ecc.

Per dare un'idea di intensità rumorosa, il dott. Peroni  ha interpellato i presenti chiedendo loro se avevano un'idea del rumore udibile all'interno di una sala mensa mentre una cinquantina di ragazzi consuma il pasto e in seguito è stata sollevata la necessità di effettuare misurazioni anche presso altre scuole, quelle ubicate nei pressi di strade molto trafficate e poco importa se il traffico è dovuto alle esigenze di questa società, al nostro vivere convulso, ai falsi miti nei quali crediamo in massa. Verranno di certo riscontrati picchi di decibel al passaggio di una autoambulanza della croce rossa, o mentre passano i carabinieri  intenti ad intervenire per l'ennesima volta in difesa di noi tutti rischiando in proprio, ma il rumore è rumore e se è causato da incalliti nostalgici che inneggiano al motore a scoppio non fa la differenza.

Ma non è tutto questo ciò che mi ha colpito, ciò che mi ha nauseato e rattristito, ciò che mi fa pensare che non esiste la fine del peggio è l'assoluta assenza del dubbio, anche solo un piccolo accenno alla possibilità di qualcosa che possa essere non corretto, qualcosa che possa essere riconsiderato decentrando il punto di osservazione. Nulla di tutto questo: la certezza della correttezza aleggiava in quella stanza e tutto intorno la malafede, i prevenuti, quelli che non vogliono il bene della propria città, i sovversivi, gli antagonisti politici che dicono sempre no. I maggiori pensatori, da sempre, affermano che la certezza del dubbio avvicina alla verità e che solo lo stupido possiede certezze, ma questa è filosofia e là dentro, nella sala del Consiglio Comunale, venivano presentati numeri veri non parole.

Per sollevare qualche dubbio nelle vostre menti, riporto qui di seguito, un paio di brani di una lettera che il presidente del Comitato Autodromo ha inviato agli amministratori della nostra città, a dirigenti di Arpa e Ausl, presidenti di società pubbliche ecc.ecc.: sentite cosa scrive (ho chiesto il suo consenso per riportarle, a voce perché crediamo di essere persone serie): “… chiede che i monitoraggi acustici da effettuare nelle zone limitrofe all'autodromo Enzo e Dino Ferrari avvengano con la massima accuratezza e trasparenza possibile, evitando, come già accaduto in passato, la collocazione delle apparecchiature in zone defilate o riparate, tali da non consentire il rilievo dell'effettivo inquinamento acustico causato dalle manifestazioni motoristiche. Si reputa poi opportuno che le operazioni vengano effettuate durante l'effettivo pieno utilizzo della struttura sportiva”.

Sarebbe come dire al vostro medico di fiducia “curami come si deve, non inventarti malattie inesistenti, curami l'occhio sinistro perché il destro è sano e curami unicamente se sono davvero ammalato e non per favorire ditte di medicinali! La lettera, a tutt'oggi, non ha avuto smentite e non si ha notizia di denuncia o altro. Non sorge anche a voi qualche dubbio? Se in voi persiste unicamente certezza, sentite come prosegue: “… che vengano effettuati idonei rilievi ai sensi di legge onde accertare i livelli di inquinamento da polveri sottili presenti nell'aria in occasione delle manifestazioni motoristiche, per loro natura caratterizzate dall'utilizzo di carburanti speciali. Quanto sopra motivato dalla circostanza che nelle abitazioni, nel Parco e nella scuola elementare confinanti con il tracciato, l'aria, durante l'utilizzo del circuito a pieno regime, risulta grandemente irrespirabile e, potenzialmente dannosa per l'organismo, salvo diverso parere medico qualificato”.

Per caso vi è sembrato che al dott. Peroni  (responsabile Area Igiene e Sanità pubblica Ausl) sia sorto anche solo un piccolo dubbio circa l'aria all'interno della scuola di Montebello? Che abbia riflettuto sul fatto che l'erba del prato della scuola possa essere ben satura di benzene, polveri sottili e chissà cos'altro che poi penetra nei polmoni dei bambini mentre giocano sull'erba nelle pause? Che abbia anche solo ipotizzato la recondita possibilità che un controllino anche dal punto di vista di un inquinamento non prettamente acustico potrebbe essere auspicabile?  State pur certi che no, il medico era stato interpellato per esaminare i dati del rumore e ci ha illustrato le problematiche relative agli schiamazzi dei ragazzi in sala mensa, aspetto del quale, ne sono certo, voi non vi siete mai curati! Inetti!

Per continuare a parlare di dubbi, vi propongo la lettura di quanto riportato, qualche giorno fa, nelle pagine di un quotidiano della nostra città, che pubblica, altro dato rilevato da Arpa, i dati riguardanti le giornate di sforamento del rumore provocato dall'utilizzo dell'autodromo di Imola e che riguardano, al momento, non tutto l'anno 2013 (se ho ben capito mancano ancora un mese di dati) ma solo una parte di esso: viene riportata la quantità di 84 (ottantaquattro) cioè ben oltre le sessanta in deroga concesse dall'Amministrazione Comunale. Per chiarezza, occorre precisare che le giornate in deroga concesse dalla legge sarebbero 30 (trenta) e altre 30 ne possono essere autorizzate in base ad un'interpretazione molto elastica della legge, tanto elastica che un giudice ha deciso di volerci guardare con attenzione (poi vi racconteremo).

Ricordo molto bene che durante un colloquio tra il segretario Pd Imolese di allora, Castellari, e me (a quattr'occhi senza testimoni), venni assicurato circa la netta sua intenzione di ridurre le giornate rumorose e che il sindaco Manca, durante la campagna elettorale, nella sala del centro sociale di Zolino ebbe a confermare la stessa tesi: noi siamo per la diminuzione del rumore! (in questo caso ho testimoni!). Dal primo cittadino della nostra città e dal segretario del suo partito politico parole non vere, imbonitrici, atte a chetare le persone in vista della prossima tornata elettorale (ricordate che in occasione delle amministrative una “sonora” competizione venne spostata ad altra data? Una strana concomitanza?), per poi mettere in pratica l'esatto contrario.

Arpa fa poi osservare che molte giornate rumorose (in deroga) sono state effettuate in giorni in cui era previsto, dal calendario di Formula Imola, “attività di guida sicura” mentre bolidi di vario tipo scorazzavano per la pista. L'avevo fatto notare anch'io, e mi fu risposto che si trattava di un refuso di un impiegato, il quale fu sollecitato ad inviarmi una mail: non ci si può davvero fidare più di questi impiegati pasticcioni! Io invece non mi fido più di questi politici che affermano  una cosa e ne fanno un'altra esattamente contraria: uno ha ceduto la carica ed è in attesa di nuova destinazione (qualche sicuro posto dentro la “zona pubblica” lo troveranno di certo) e l'altro viene indicato tra i papabili successori di Errani alla presidenza della nostra Regione: una riflessione sembra d'obbligo.

(Mauro Magnani)

Desidero ringraziare Paolo Polmonari, caro amico da sempre e presidente del Comitato Autodromo, per avermi “autorizzato” l'utilizzo delle sue parole e Enrico Agnessi (Imola Resto Del Carlino): i dati riportati sul suo articolo mi sono stati preziosi.