Bassa Romagna. Le vittoria di Paola Pula a Conselice (con il 70% dei voti) e di Daniele Bassi a Massa Lombarda (con il 59%) non possono essere classificate come normali episodi. Ci dicono invece quanto è cambiato il territorio.

Un primo elemento da considerare è che questo voto può essere legittimamente letto come una sonora bocciatura delle amministrazioni uscenti.

E in particolare, che cosa hanno voluto segnalare i cittadini? Un dato oggettivo: anche le amministrazioni di centrosinistra sono, nel tempo, diventate torri d’avorio. In pochi decidono ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e il cittadino che protesta e chiede di essere coinvolto viene visto come un fastidio, come un elemento residuale della nuova (?) politica.

Possiamo anche aggiungere che i malesseri, almeno a Massa Lombarda, erano già stati segnalati da un accurato sondaggio che il Pd aveva fatto più di un anno fa. Risultato? Riunioni formali che sancivano il classico: tutto va ben madama la marchesa…

Un secondo punto riguarda  l’interpretazione del concetto di rinnovamento. E dal momento che i gruppi dirigenti si erano schierati con Cuperlo, del rinnovamento hanno colto solo una dato (e nemmeno quello decisivo): l’età di nascita.

E quindi a Massa Lombarda e a Conselice sono stati proposti il candidato giovane e la candidata giovane; erano stati “battezzati” dal partito come gli innovatori, convinti che un’operazione cosmetica fosse sufficiente.

Invece no, gli elettori hanno unito alla novità la competenza, e lo schiaffo è stato davvero forte e ha fatto male. Si poteva evitare, ma i gruppi dirigenti hanno preferito sbattere contro il muro dei cittadini.

E infine veniamo al dato positivo. Gli elettori di Conselice e Massa Lombarda hanno partecipato in gran numero alle primarie, dimostrando che ancora hanno un po’ di fiducia nella capacità del Pd di rinnovarsi sul serio.

Vediamo di cosa saranno capaci i dirigenti attuali e di cosa saranno capaci i dirigenti dei comuni dove non c’è stato il coraggio di fare le primarie. A Conselice e Massa Lombarda la tensione fra governanti e governati ha trovato una via d’uscita positiva ed ha chiarito la situazione; negli altri comuni potrebbe esprimersi in maniera ben più severa nei confronti di chi li ha governati in questi anni.

(Giada Melis e Michele Zacchi)