Un miliardo si solleva. E’ accaduto l’anno scorso il 14 febbraio. Accadrà quest’anno il 14 febbraio. Il giorno di S. Valentino è diventato l’appuntamento per centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo. “Break the chain” (Spezza le catene) il pezzo musicale su cui ieri come oggi danzeranno tantissime persone, in primis le donne. Un appuntamento contro  la violenza sulle donne e per la giustizia, dopo la mobilitazione del 25 novembre scorso. Un atto celebrativo di ribellione. Migliaia saranno gli eventi in Italia e nel mondo.

A Imola
Appuntamento venerdì 14 febbraio alle ore 18 in piazza Matteotti. Oltre al flash mob che si ripeterà e a cui nel 2013 hanno partecipato circa 500 persone in città (in gran parte donne), saranno letti i messaggi depositati nelle scatole posizionate in diversi luoghi della città. “Che cos’è per te una vita giusta” è il tema sul quale le donne sono invitate a dire la loro . E la giustizia è un tema veramente trasversale che oltre a riguardare il diritto delle donne ad essere al riparo da violenze e abusi, riguarda le discriminazioni sul lavoro, il diritto all’autodeterminazione, alla proprietà del proprio corpo, ad ottenere giustizia se si sono subiti violenze e maltrattamenti. Perché senza affrontare il tema della giustizia non si vince la battaglia contro la violenza di genere. Si danzerà anche per ribellarsi contro la mancanza di politiche efficaci di contrasto alla violenza, sul nostro territorio e contro il dispendio di risorse che tale mancanza produce. Una declinazione tutta imolese che vuole dare concretezza alla protesta e rinnovare la denuncia di un’inattività delle Istituzioni locali che dura da troppo tempo e non propone soluzioni efficaci.

Una reazione all’ennesimo attacco ai diritti delle donne
In queste settimane in Europa si torna ad attaccare il diritto delle donne di decidere di abortire. Un diritto che riguarda la titolarità del proprio corpo e di scelta. Ancora il potere maschile si impone alle donne per decidere al loro posto, per esercitare la titolarità del loro corpo negando, di fatto, il loro essere soggetti di diritto. In Spagna il Partito Popolare ha tradotto questo potere in legge ignorando l’indignazione di migliaia di donne spagnole che hanno manifestato nei giorni scorsi nelle piazze e dei presidi che hanno avuto luogo in molti Paesi europei fra cui l’Italia. In Francia il Partito socialista ha interrotto l’iter della legge sulla famiglia che la ridefinisce riconoscendo nuove forme di nucleo famigliare. E anche in Italia i tentativi sono periodicamente rinnovati nella messa in discussione della Legge 194 sull’interruzione di gravidanza, ignorandone sistematicamente i risultati che emergono dai dati della sua applicazione, boicottandone l’attuazione, isolando i medici non obiettori, negando l’assunzione della pillola del giorno dopo. Si vorrebbe il ritorno all’aborto clandestino, la messa in pericolo della vita di molte donne, la restaurazione delle pratiche che evocano il periodo oscuro delle mammane. Il 14 febbraio ci si ribella anche a tutto questo.

Riportiamo di seguito il testo diffuso dalle ideatrici e organizzatrici del VDay , Eve Ensler e Monique Wilson:
Fino a quando ogni violazione non sarà pronunciata
E ogni ferita condivisa
Fino a quando gli strati dei ricordi
E dell’oppressione non saranno svelati e messi a nudo
Fino a quando la legge non sarà al servizio dei più poveri
E smetterà di proteggere i potenti
Fino a quando tutti non saranno giudicati con la stessa misura
Fino a quando le donne non si ribelleranno, nella consapevolezza del proprio
Valore e dei propri diritti
Davanti a tribunali, miniere, stazioni di polizia, uffici governativi, luoghi di lavoro,
Tribunali militari, ambasciate, luoghi di culto, case
Fino a quando non ci libereremo dalla vergogna, dal senso di colpa, dal dolore, dall’umiliazione e dalla rabbia
Fino a quando i governi non chiederanno perdono e faranno ammenda,
Insieme a capi di stato, mariti, i fidanzati, i padri, i fratelli, i preti, i mullah, i ministri, gli zii, i datori di lavoro, i dirigenti d’azienda
Fin quando ci rifiuteremo di accettare qualsiasi cosa che non includa tutti
Un miliardo di persone nel mondo continueranno a lottare per ottenere giustizia
One Billion Rising (Un miliardo si solleva)

(Virna Gioiellieri)