Castel San Pietro Terme (Bo). La sala Sassi riesce appena a contenere tutte le persone che hanno partecipato all'incontro del Movimento 5 Stelle in quel di Castel San Pietro Terme, organizzato all'insegna del “Ci siamo!”. La prima cosa che colpisce, occorre dirlo, è il clima che si avverte: non si ha la sensazione di un incontro “politico”, non si assiste al solito rito delle strette di mano e convenevoli, ma sembra di trovarsi ad una festa tra amici dove la cordialità e il saluto non sono d'obbligo, ma sentiti e sinceri. La stessa disposizione logistica della sala appare decisamente anti-conformista: i relatori non siederanno dietro il tavolo, ma davanti a diretto contatto con i convenuti. Sul tavolo, l'unica cosa che ricorda ai presenti l'occasione di incontro politico è la presenza di acqua minerale, mentre, in bella vista, sono sistemati gli oggetti che rappresentano i temi dell'incontro. Una ciotola di terra ricorda l'ambiente e la sua fondamentale importanza, alcuni libri per l'istruzione, una bicicletta per la mobilità sostenibile e un raccoglitore per l'immondizia per il problema rifiuti, con tanto di sacchetto “nero” ben pieno e legato.

La ragazza che illustra le linee programmatiche circa l'ambiente elenca, occorre dirlo, i temi che ascoltiamo ogniqualvolta che un rappresentante politico ci arringa: basta cementificazione, stop alla invadenza dei centri commerciali, il tema dell'acqua pubblica e del referendum disatteso, utilizzo di acqua non potabile per l'uso industriale, valorizzazione dell'agricoltura oltre al sistema della filiera corta e del biologico. Tutti temi condivisibili ma, viene sottolineato, sempre disattesi e dimenticati.

Per quanto riguarda la mobilità (secondo intervento) occorre attuare le disposizioni dell'Eu, privilegiando i mezzi non inquinanti, realizzando piste ciclabili e difendendo i pedoni dotando le vie cittadine di percorsi a loro dedicati e sicuri.

Ascoltiamo, nel terzo intervento, l'evidenziazione della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, alla gestione della cosa pubblica, alla diffusione della relativa informazione (che deve essere chiara e facilmente comprensibile a tutti): le delibere comunali devono essere messe a disposizione di tutti (on line) e la lettura del bilancio comunale (i nostri soldi) chiara ed intellegibile a tutti senza dover ricorrere a dottori commercialisti o esperti finanziari.

Il quarto intervento riguarda il problema rifiuti e subito viene menzionata Hera, gestore in toto del problema e della relativa difficoltà nel riscontrare quanto il comune spenda effettivamente per il suo servizio. Occorre maggiore chiarezza e una spinta decisamente più forte verso la raccolta differenziata: la discarica di Imola finirà per scoppiare se non si interviene con decisione.

Per ultimo il problema della scuola e della cultura: ribadita la assoluta necessità di consentire un più agevole avvicinarsi dei giovani alla cultura, l'opportunità di ampliare ulteriormente l'orario di apertura della biblioteca e porre maggiore attenzione alle sovvenzioni destinate alle famiglie bisognose (verificare se sono davvero bisognose o se ve ne sono di più bisognose: ilarità tra i presenti). Sta poi prendendo forma il progetto di un nuovo complesso destinato ad accogliere diversi gradi di istruzione (materna, elementare, ecc.): porre la massima attenzione!

Primo intervento da parte degli invitati riservato a Mara Mucci, deputata al Parlamento, che appare da subito molto decisa oltre che precisa nell'informazione e nell'enunciazione, iniziando a sottolineare come sia importante osservare e riflettere su tutto ciò che accade in quel di Roma, dove vengono prese le decisioni che finiranno poi per interessare tutti noi. Ogni parola del suo intervento è teso a sottolineare come tutte le idee e le iniziative dei Parlamentari del M5S vengano in un primo tempo non considerate, schernite, dichiarate inutili o irrealizzabili, per poi, a tempo dovuto, venir presentate come proposte di iniziativa politica diversa e il vero ed unico nemico è il Pd, con tutta la sua potenza derivata dai numeri e dall'esperienza nella vita politica. Lungo l'elenco dei punti evidenziati: proposta di incentivare la trasformazione della propria auto verso propulsori ecologici, incentivazione alla lettura con sovvenzione, diffusione dell'informatica sul territorio (attuale copertura circa il 10%), abbattere gli stipendi dei  super-manager  e una bella ridimensionata alle pensioni d'oro (la sala applaude con entusiasmo): tutte proposte accantonate o passate ma in essenza di certa copertura finanziaria.

La Mucci afferma di essere riusciti a far passare la proposta che vede la possibilità del cittadino di far verificare il proprio contatore da enti terzi e si dichiara allibita dal dover essere stati costretti a presentare una simile proposta: evidentemente il fatto che il controllato sia anche controllore di sè stesso è cosa abbastanza diffusa. Cita il caso di Eni che paga le quote di acquisizione del petrolio certificandone in proprio le quantità, un po' come se noi, andando a fare la spesa dal verduraio provvedessimo da soli alle pesature! Chiede poi se ci sono domande circa il nuovo Presidente del Consiglio: risata collettiva e applausi scroscianti. Subito dopo  sottolinea con forza lo stupore del Presidente Napolitano nell'apprendere la non partecipazione della Lega alle consultazioni mentre per noi neppure una parola, ma noi siamo al 25% e loro sotto il 5! Conclude con una promessa: abbiamo studiato, abbiamo visto e capito in quel di Roma: nella prossima campagna elettorale avremo argomenti e documentazioni dall'effetto devastante per le forze politiche che fin qui ci anno governato e amministrato: non facile non condividere alla luce di quanto accaduto fin ora e di quanto sta accadendo tra interventi della magistratura e scoperte di malaffare.

Gli interventi dei tre consiglieri comunali Imolesi presenti sono completamente rivolti verso l'impossibilità di dialogo con il Pd locale dovuta alla sistematica mancanza di informazione e, anche in sede locale, al sistematico appropriarsi di idee precedentemente lanciate dal M5S oltre all'assenza totale di ascolto e di valutazione di nuove proposte: lungo l'elenco delle situazioni e dei casi che rendono bene l'idea della difficoltà, se non dell'impossibilità, del dialogo. Solo un paio di domande al termine della serata, da parte del pubblico: viene sollevato il problema della Banca D'Italia con relativa distribuzione di ricchezza “nostra” alle banche e, per finire, la domanda di una signora che chiede della possibilità di ricercare dialogo con il Pd locale: la sala fatica a contenere le risate e le voci dei convenuti, ma è Claudio Frati a dover precisare con forza che con questo Pd non vi è nessuna possibilità di dialogo. Lungo e caloroso applauso!
Comunque la si veda e qualunque sia il valore dell'altro interlocutore, l'assenza o l'impossibilità  di dialogo deve essere considerata come fattore negativo e dal potere devastante nell'evoluzione del pensiero politico, sociale ed economico di qualunque organismo: l'incomunicabilità sfocia unicamente nell'incomprensione.

(Mauro Magnani)