Bologna. Anche per il 2013, in quasi tutti i centri urbani, sono stati superati i livelli di polveri fini (PM10), con concentrazioni superiori ai 50 milligrammi per metro cubo per più di 35 giorni all'anno. In quanto a qualità dell' aria, in regione vi è stato un lieve miglioramento rispetto agli anni precedenti; ciò nonostante la maggior parte dei capoluoghi di provincia è bocciato. La maglia nera spetta di nuovo a Parma con 80 giornate di sforamento, seguita da Rimini con 68, Bologna con 57 e Reggio-Emilia con 56: solo Cesena (15) e Forlì (28) rispettano i limiti.

Questa speciale classifica è direttamente collegata ad un peggioramento delle condizioni di salute, specialmente dei soggetti più deboli quali bambini, anziani e asmatici. “L’inquinamento atmosferico – afferma Lorenzo Frattini, presidente di Legambiente Emilia-Romagna – continua ad avere caratteristiche di una vera e propria emergenza ambientale e soprattutto sanitaria. Anche quest’anno vogliamo portare l’attenzione sul fatto che gli interventi debbano andare prioritariamente a tutelare la salute dei bambini. Per questo torniamo a chiedere che i comuni lavorino per allontanare il traffico vicino alle scuole, attraverso la pedonalizzazione delle vie adiacenti gli edifici scolastici, la creazione di 'zone30' e di percorsi casa-scuola a piedi e in bicicletta, per una maggiore tutela della salute dei più piccoli”.

L'associazione ambientalistica, quindi, propone alle amministrazioni regionali di agire in questo senso incentivando una nuova mobilità, basata sul trasporto pubblico locale, abbassando a 110 km/h il limite massimo di velocità in autostrada nei periodi di superamento continuativo dei limiti di PM10 e continuando l'applicazione dei famosi Tdays, i giorni in cui si chiudono al traffico intere aree urbane. Infine anche i processi industriali e di produzione di energia e in città i riscaldamenti degli edifici sono le altre fonti di emissione di sostanze inquinanti. in questo caso servono politiche volte ad un continuo miglioramento delle prestazioni dei siti produttivi e di efficienza energetica degli edifici.