Imola. Giuliano Poletti è il nuovo ministro del Lavoro e del Welfare. Un passaggio storico per il territorio imolese, infatti è il primo a entrare in un Governo (quello di Matteo Renzi, il più giovane presidente del Consiglio della storia italiana) dalla porta principale dopo che l'on. Bruno Solaroli fu sottosegretario con Massimo D'Alema. Residente a Mordano, con moglie e due figli, appassionato di pallamano e di vacanze in camping con la famiglia, Giuliano Poletti, dopo una prima attività lavorativa come tecnico agricolo, è stato assessore alle attività produttive del Comune di Imola, presidente di Esave (Studi e promozione della viticoltura e dell’enologia per l’Emilia Romagna) e di Efeso (l’Ente di Formazione della Legacoop Emilia Romagna).

Dopo aver ricoperto la carica di segretario della federazione del Pci di viale Zappi a metà degli annni '80, è stato presidente della Legacoop di Imola dal 1989 al 2000, poi presidente regionale e vicepresidente nazionale. È presidente nazionale di Legacoop dal 2002 e dal febbraio 2006 è anche presidente di Coopfond, la società che gestisce il fondo mutualistico per la promozione cooperativa (alimentato dal 3% degli utili annuali di tutte le cooperative aderenti a Legacoop). Attualmente è presidente dell'Alleanza delle cooperative italiane che ha fortemente voluto riuscendo a mettere insieme quelle che un tempo erano definite coop “rosse” e coop “bianche”, Alleanza che non a caso si è già verificata a Imola dove il presidente Sergio Prati ha dichiarato: “Mi risulta che Giuliano sia ministro, ma non ne ho ancora la certezza”. Sabato 22 febbraio giurerà sulla Costituzione al Quirinale nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Renzi ha parlato di Poletti a capo di un dicastero “che si occuperà non solamente di lavoro e welfare, ma anche del cosiddetto Terzo settore che in realtà è il primo in Italia. Quello del sociale, volontariato e no-profit”.

Fra i primi a congratularsi con Poletti, il segretario della federazione Pd di viale Zappi Marco Raccagna, la consigliera regionale del Pd Anna Pariani e il segretario dell'Unione comunale di Mordano Marco Cavina.

(Massimo Mongardi)