Bologna. “Le città come beni comuni”, è il tema di un convegno che si è svolto sabato 22 febbraio alla ex Borsa, dedicato ai temi della semplificazione amministrativa e della partecipazione da parte dei cittadini alla cosa pubblica, argomenti di grande interesse ed attualità di questi tempi.
Si tratta di uno dei momenti di riflessione che il Comune di Bologna sta promuovendo su vari argomenti nella prospettiva, ormai abbastanza concreta, della realizzazione della “Città metropolitana”, per arrivare all’appuntamento con idee più chiare e progetti concreti: che, in realtà, potrebbero rivelarsi molto importanti, poiché all’avvio del nuovo organismo i fondi disponibili verranno impiegati prioritariamente su progetti già definiti e condivisi.
Proprio in tale prospettiva l’estate scorsa tutti i sindaci della provincia di Bologna (compresi quelli del territorio imolese) e gli amministratori di enti di secondo grado, unitamente ai Presidenti di Regione e Provincia, al Rettore dell’Università e ad esponenti delle principali associazioni – sindacati – enti economici, hanno sottoscritto un “Patto per il piano strategico metropolitano di Bologna”.

Di che cosa si tratta? Di ben 66 (sessantasei) progetti che potranno avere la priorità nell’azione del futuro organismo e che coprono un po’ tutti i settori, in particolare “istruzione, salute, lavoro ed ambiente” recita il patto: in pratica un vero e proprio programma di governo, dettagliato e funzionale ad avviare il futuro ente. Ed il programma è sufficientemente dettagliato e scandisce obiettivi, valore strategico, contenuti, soggetti coinvolti nelle singole azioni.
“Particolare e condivisa attenzione sarà rivolta all’individuazione delle azioni più idonee per la spesa dei finanziamenti già assegnati e per l’identificazione delle fonti di finanziamento locali, statali ed europee, pubbliche e private, per i progetti non ancora finanziati.” Così recita il piano.

E’ evidente che solo con l’avvio del nuovo ente tali proposte potranno prendere corpo, tuttavia è bene essere pronti. Purtroppo, scorrendole, si nota che poco più di un paio sembrano riguardare direttamente il territorio imolese e/o enti della zona, mentre altri territori sono maggiormente coinvolti da progetti e proposte, anche se esistono piani di intervento a livello dell’intera provincia che, naturalmente, riguarderanno tutti i comuni: soprattutto, però, manca una riflessione su come – con che progetti – con che forze ed energie Imola intenda stare dentro alla costituenda “Città metropolitana”, che pare proprio non essere affatto ferma, ma in movimento.
Intendiamo dunque seguire lo sviluppo di tali argomenti e contribuire a suscitare un maggiore interesse a partire dai nostri lettori su cose che, prima o poi (forse tra poco) riguarderanno la vita di tutti noi, istituzioni ed enti prima di tutto, ma anche singoli cittadini.

(Marco Pelliconi)