Imola. Quattro giorni all'autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, dal 1° al 4 maggio, in ricordo del grande Ayrton Senna e di Roland Ratzenberger che morirono venti anni fa, nelle prove e poi nel Gran Premio di San Marino del 1994. Un lutto che comportò modifiche forti a quello che era uno dei tracciati più belli nel mondo della Formula Uno che però ormai da anni ha lasciato il circuito del Santerno. Probabile la presenza di piloti, appassionati e amici per non dimentare quella tragedia.

Nell'arco delle quattro giornate, il circuito accoglierà quanti vorranno rendere omaggio alla memoria del pilota brasiliano, aprendo il paddock, i box e il circuito a tutti affinchè possano ammirare le “sue” auto, i cimeli, le esposizioni fotografiche, ascoltare testimonianze, scoprire filmati anche inediti, partecipare a dibattiti incontrando i suoi amici, colleghi, giornalisti, artisti e personaggi di quell’epoca insieme agli uomini della Formula 1 di ieri e di oggi, ma anche testimoni dello sport legati a vicende o al ricordo di Ayrton. In un’epoca in cui la Formula 1 tende, purtroppo, ad allontanarsi dal grande pubblico, tutti a Imola potranno scoprire la pista avendo la possibilità di compiere giri di pista in auto, in moto, in kart, con gli amici o con la famiglia, a bordo di una supercar oppure in bicicletta, di corsa o camminando, ognuno a modo suo, tutti uniti nel tributo sul circuito di Ayrton, con Ayrton e Roland nel cuore.

Per l'occasione, Imola sarà la naturale emozionante cornice  ricca di significati per la storia del Motorsport, grazie alla presenza di alcuni Team di Formula 1, a case automobilistiche e a scuderie di primo livello (si parla anche della Ferrari, ndr), a Club di appassionati, giornalisti, collezionisti, artisti e scrittori che parteciperanno al “tributo” portando le loro testimonianze, le auto e i loro gioielli, espressione di ingegno, tecnologia e talento. E grazie soprattutto ai protagonisti delle sfide memorabili, i piloti e i tecnici di ieri e di oggi che si ritroveranno a Imola per significare che “da quel giorno”  tutto è cambiato: da allora, la sicurezza è diventata parola d'ordine.

L'Instituto Ayrton Senna, importante organizzazione brasiliana che si occupa dell’ istruzione dei bambini meno abbienti, fondata dal pilota nel 1994 e presieduta dalla sorella Viviane che sin dal primo momento ha dimostrato grande attenzione per l’evento di Imola concedendo il patrocinio alla manifestazione, riceverà parte dei ricavi per le attività filantropiche della Fondazione.

“Siamo orgogliosi di poter inaugurare, in questa circostanza – ha dichiarato il sindaco Daniele Manca – il museo dell’autodromo, intitolato al suo fondatore, Checco Costa, luogo di storia e di memoria che però non guarderà solo al passato, ma sarà perno del rilancio in grande stile del circuito e di un progetto complessivo in cui sono compresi servizi, spazi commerciali e attrazioni”. All'interno del museo ci saranno i ricordi della vita e dei successi agonistici di Ayrton Senna raccontati nella straordinaria mostra al Museo Checco Costa, allestita eccezionalmente nei giorni della manifestazione: composta da pezzi unici provenienti da collezioni private, per la prima volta interamente svelata al pubblico. Comprende kart, moto, le Formula (Toleman, Lotus, Williams F1) e tanti cimeli del pilota brasiliano che ha infiammato i cuori di tutti gli appassionati del mondo dei motori. 

“Il tributo ad Ayrton Senna, che vedrà protagonista l’ Enzo e Dino Ferrari, sarà un evento che ci auguriamo rimanga a lungo nella mente e nel cuore di tutti coloro che parteciperanno – sottolinea il presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense -. Non sarà solamente una commemorazione di uno dei più grandi campioni della storia dell’automobilismo ma renderà vivo il ricordo di una persona speciale che ha sempre dimostrato grandissime doti umane. Nei quattro giorni si vivranno emozioni molto forti e la meravigliosa mostra sul campionissimo brasiliano che inaugurerà il nuovo Museo Checco Costa sarà l’elemento trainante di momenti che si alterneranno tra pista e paddock, con l’indispensabile presenza di campioni delle quattro ruote che hanno reso indimenticabile un’epoca sportiva. Voglio ringraziare F1Passion.it per la grande passione che ha messo nell’organizzazione, la Fondazione Senna per il prezioso contributo al Museo, l’Amministrazione Comunale per il supporto e la collaborazione dataci, e naturalmente i tantissimi appassionati che verranno ad Imola in questi quattro indimenticabili giorni”.

Nel lungo programma, in corso di preparazione, una partita di calcio della nazionale Piloti, un concerto di alto livello e l'apertura al pubblico della pista.