Imola. “Per valutare i benefici in termini economici della discarica Tre Monti occorre fare un ragionamento complessivo, che deve considerare oltre ai canoni di affitto annuali dell’impianto, anche la valutazione iniziale in azioni di Hera al momento della cessione del ramo d’azienda e gli aspetti legati alla gestione dell’impianto al termine del suo ciclo di utilizzo”, spiega il presidente del Con.Ami Stefano Manara.

Riferendoci ai dati 2012, in termini economici la discarica porta complessivamente quasi 7,2 milioni di euro cosi articolati: al CON.AMI vanno poco più di 5 milioni di euro attraverso i canoni (quasi 3 milioni di euro fra affitto di ramo azienda con Hera; canone Akron e quello per l’impianto biogas) e l’utile generato dalle azioni in possesso avute in concambio all’atto della cessione del ramo d’azienda ad Hera, nel 2002 (pari a 2 milioni e 70 mila euro); al Comune di Imola vanno 2 milione e 172 mila euro fra disagio ambientale (1,7 milioni di euro) e il canone di servizio manutenzione strade (472mila euro), dati sempre da Hera. A questa cifra vanno aggiunte altre entrate per il CON.AMI non quantificate che derivano dagli utili della gestione della discarica generati su quella parte di azioni in possesso di CON.AMI (105 milioni di azioni di Hera in totale) che eccede quelle avute in concambio per la cessione del ramo d’azienda.

Per quanto riguarda la produzione di biogas e il ritorno economico dalla vendita dell’energia elettrica prodotta, va detto che Sogliano non ha l’impianto di trattamento di vagliatura e compostaggio che riduce la sostanza organica. Quindi nella discarica di Sogliano va una maggiore quantità di organico non compostata per cui possono produrre più biogas in quanto hanno una maggiore quantità di materia da cui recuperarlo, rispetto alla discarica di Imola. Inoltre a Sogliano vengono conferiti  fanghi di depurazione, che contribuiscono alla generazione di biogas, mentre alla discarica tre Monti questo conferimento non avviene.

“Vorrei far presente – replica il capogruppo del Movimento 5 stelle Claudio Frati – che il Comune di Sogliano incassa 8,3 milioni di euro da una società nella quale detiene l'80% delle quote. Se confrontiamo con Imola, dobbiamo ricordare che il CON.AMI è del Comune maggiore solamente per due terzi. Di conseguenza, a Imola vanno in tutto poco più di 5 milioni di euro. Ecco perché non comprendo come il capogruppo del Pd Marcello Tarozzi abbia risposto un secco no (senza nemmeno motivarlo) alla mia richiesta di discutere una mozione dettagliata del Movimento sull'argomento. Bella lezione di democrazia”.