Spett. redazione,
in questi ultimi giorni il comitato di cittadini “Parco di via Volta e via Andreini” è stato chiamato in causa direttamente come comitato o nella persona del suo presidente, con lettere ai giornali, o indirettamente con iniziative di protesta “non firmate” che alcuni cittadini riconducono allo stesso comitato sulla questione del “Piano Antenne”. Faccio riferimento al “lenzuolo” posto in via volta di fronte al civico 8 “Dov’è finito il piano antenne, vogliamo la verità…” che può indurre qualcuno a pensare che sia opera del comitato.
Mi sembra pertanto doveroso intervenire per fare chiarezza e per ribadire una volta ancora la posizione del comitato.
Il comitato dopo aver raccolto le oltre 1.200 firme sulla petizione “Noi non vogliamo l’antenna perché…” (consegnate al sindaco di Imola in data 13 gennaio 2014) ha salutato molto positivamente la mozione emendata approvata all’unanimità con delibera del consiglio comunale n. 10 del 15.01.2014 come una vittoria di tutta la città.
Il dialogo con l’amministrazione comunale è continuato così come sono continuati gli incontri del comitato stesso nei quali si è sempre dato ampio risalto dell’evolversi della situazione. Questo non significa, come qualcuno ha scritto, essere cooptati, ma contribuire ad affrontare il problema facendo valere le nostre richieste. Nel comitato di lunedì 24 febbraio è stato comunicato che il 5 marzo è convocata la commissione urbanistica per relazione sul Piano Antenne e che lo stesso sarà presentato alla comunità dopo il 17 marzo… se qualcuno si fosse informato prima!
Come si può ben comprendere quindi non ci si siamo né disimpegnati né distratti, pensiamo semplicemente che ci sia un tempo per ogni cosa: c’è un tempo per protestare con veemenza e richiamare le Istituzioni alle proprie responsabilità, anche in modo pubblico e forte (così come avvenuto il 5 dicembre 2013 nell’incontro indetto dal Forum Marconi nelle sale dello zoo Acquario); c’è il tempo per la sensibilizzazione, per lo studio, per aprire gli occhi e per il coinvolgimento delle persone (la petizione, la raccolta delle oltre 1.200 firme, informare e informarsi, le riunioni del comitato e gli approfondimenti personali condivisi, la discussione nei luoghi e nelle sedi opportune); c’è il tempo per elaborare proposte e proporle con forza.
Questo per noi è il tempo in cui, rimanendo attenti e vigili su quello che succede, interloquire con l’Amministrazione, per fare  sì che il piano antenne, veda la luce nei tempi previsti, accogliendo le indicazioni dei cittadini (l’assessore il 5 dicembre si era impegnato a presentare il Piano in tempi ristretti).
E’ il tempo in cui stiamo inviando le firme e le riflessioni ai nostri parlamentari eletti e al presidente della Regione, perché non ci interessa solo quello che accade nel nostro territorio, ma vogliamo dare un contributo per la salvaguardia della salute pubblica e per il cambiamento di una legge ingiusta.

(Migliori Maurizio, presidente comitato Parco di via Volta/ via Andreini)