Castel San Pietro (Bo). Dopo il successo di Fausto Tinti su Graziano Prantoni alle primarie del Pd, ci sono parecchi mal di pancia sotto il Cassero. Il partitone di viale Zappi e quello castellano si sono schierati compatti contro Prantoni che ha comunque preso oltre 1400 voti e li farà pesare. Non è improbabile che si presenti una lista civica di centrosinistra, battezzata dall'ex sindaco, con un candidato sindaco giovane con l'obiettivo di portare al ballottaggio Tinti. Intanto si sta muovendo anche il Movimento 5 stelle che ha già il logo di Grillo, i nomi per fare la lista ed entro una settimana circa presenterà il candidato sindaco a Osteria Grande. I pentastellati, 3000 voti alle elezioni politiche del 2013, puntano ad attirare i delusi “prantoniani” se Prantoni non farà una lista civica. Proprio per non spaccare il Pd, ma in ritardo sulle sceneggiate di gioia per Tinti sue e del sindaco Sara Brunori, la segretaria del partito democratico di Castello Francesca Marchetti dichiara: “Non c’è nessuna casta, schierata o meno per qualcuno, non esiste un solo funzionario, ma solamente volontari a cominciare dal segretario del partito, parlare di casta è semplicemente ridicolo. Esiste un partito, fatto di persone che prestano volontariamente il proprio tempo e la propria militanza al servizio della comunità e una classe dirigente radicata e anch’essa composta interamente di volontari. Faccio i miei complimenti a Fausto Tinti che ha ottenuto una vittoria inequivocabile. In direzione di partito faremo un’analisi dettagliata del risultato mettendo al centro la politica. Con lui e con tutto il partito dobbiamo prepararci all’importante appuntamento della scadenza amministrativa, continuare a coltivare consenso e rafforzare il legame tra i cittadini e la classe politica. In questo momento la delusione di qualcuno e l’esultanza di altri sono comprensibili ma la buona politica richiede rispetto per tutti, moderazione e la determinazione di andare avanti uniti per affrontare le nuove sfide”.

Il Movimento 5 stelle è pronto a correre anche a Borgo Tosssignano dove esiste già una lista di sei persone con una donna e un candidato sindaco, Ivan Trevisan. “Clorinda Mortero ha fatto una campagna per le primarie porta a porta – commenta Trevisan – mentre Paolo Sartiani ha rappresentato chi aveva fiducia nella sua lunga  esperienza politica, un po' con le mani in pasta, e ha perso. Ora ci sono giovani che hanno votato per Sartiani che mi hanno detto che si schiereranno con noi alle elezioni amministrative del 25 maggio. Noi siamo convinti di poterci giocare la vittoria con la Mortero così in ogni caso vincerà un sindaco giovane. Per il momento il centrodestra, mi sembra in grande difficoltà”.

A Medicina, il Movimento 5 stelle ha già pronta una lista di 16 candidati al consiglio comunale con 9 donne e 7 uomini anche se il nome del candidato sindaco ancora non è stato scelto (Kim Bishop deve sciogliere la riserva). Si attenderà la metà di marzo e a quel punto sarà definito pure il programma. Forti delle tante contestazioni contro il sindaco del Pd Onelio Rambaldi, i pentastellati (38% alle elezioni politiche del 2013) sono propensi a pensare di andare al ballottaggio

(Massimo Mongardi)