Imola. Rifondazione comunista non transige sulla gestione dell'acqua che, a suo avviso, deve essere pubblica e richiama il sindaco Daniele Manca a rispettare l'esito del referendum di circa due anni fa. 

“Sulla gestione dell’acqua (su cui nel giugno 2011 ben 27 milioni di italiani si sono espressi per la sua ripubblicizzazione) ricordiamo a Manca – scrivono i comunisti di Ferrero – che tra i suoi primi 10 punti del programma che l’intera coalizione che lo sostiene ha sottoscritto nel maggio 2013 abbiamo pattuito di redigere uno studio di fattibilità proprio sulla ripublicizzazione del servizio idrico. Diciamo che il suo esito ci pare compromesso e quindi chiederemo che a redigere lo studio sia un soggetto terzo dall'amministrazione Comunale e/o sue partecipate”.

“Invitiamo quindi il sindaco ad essere cauto sul tipo di gestione del servizio idrico integrato – conclude Rc -, chiediamo che si convochi con urgenza un tavolo delle forze di maggioranza per stabilire chi farà lo studio e con quali tempistiche al fine di rispettare la volontà referendaria ed il suo programma di mandato, non nascondendosi dietro la necessità di fare cassa per il piano degli investimenti. Se ciò non si verificasse con solerzia, vorrà dire che il sindaco ha la chiara volontà di rottura del programma e del patto con gli elettori prima che con noi ed ognuno ne trarrà le dovute conseguenze”.